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 Italo Calvino 

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Rocketman (D. Fletcher, UK 2019)

Posted by Ilaria Pasqua on June 10, 2020 at 8:40 AM

                               "Io volevo essere un altro"

                                

Trama:

Sulla scia di Bohemian Rhapsody, uno dei casi cinematografici più clamorosi degli ultimi anni per il grande successo di pubblico, esce Rocketman, biopic sulla vita della rockstar britannica Elton John.

      

 

Rocketman si presenta sin da subito come un musical sopra le righe, colorato e pieno di inventiva, dalla prima magnifica scena iniziale, un piano sequenza da urlo che detta da subito le regole del gioco.

Con coraggio la sceneggiatura dà voce a un artista dalla vita e psicologia complessa, poco edulcorata, se non dai voli di fantasia di Elton, interpretato magnificamente da un intenso e convincente Taaron Egerton (già amato nello scoppiettante Kingsman).

Non ha paura di essere kitsch, né di rischiare con gli eccessi o il patetismo. È questo il grande potere del film: l’onestà, o almeno il tentativo di provare a esserlo. Il personaggio è presentato con le sue luci e le sue ombre, sostenuto dalla sua musica che la fa da padrone, àncora di salvezza e mezzo di espressione di un ragazzo, e poi uomo, sfaccettato e fuori dagli schemi.

  


Rocketman utilizza le canzoni in maniera intelligente per sottolineare l’evoluzione del personaggio, per tratteggiarne il conflitto interiore costante e le sue conseguenti fantasiose fughe dalla realtà cariche di colori.

Queste evasioni sono alcune delle scene più belle ed emozionanti che si possano vedere al cinema. Rappresentano i picchi assoluti del film, in grado di esaltarne e renderne vincente il suo fulcro narrativo, quel continuo dualismo tra uomo e artista, tra una vita privata piena di difficoltà e l'icona pop lontana dalla realtà, in perenne fuga. Picchi così alti e intensi che permettono a Rocketman, a mia opinione, di superare ampiamente il decantato Bohemian Rhapsody, anche se nel complesso il film dedicato a Freddie Mercury è sicuramente più compatto.

    


Rocketman soffre di alcuni momenti di calo che però le scene oniriche riescono a compensare. E anche forse di una regia molto basica, a favore di un pubblico generalista senza molte pretese.

 

In conclusione, il film è un flusso di coscienza fatto di immagini trascinanti, stacchi musicali e coreografie coinvolgenti, ben riuscito e sincero, uno spettacolo a cui è facile abbandonarsi.


Trailer italiano

Trailer originale


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