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Lui è tornato (D.Wnendt, Germania 2015)

Posted by Ilaria Pasqua on May 16, 2016 at 3:00 AM

"Lei si è mai chiesto perché il popolo mi segue? Perché in fondo siete tutti come me… abbiamo gli stessi valori"


                                               

 

E se Hitler si risvegliasse nella Germania di oggi? Questa è la premessa dell’irriverente Lui è tornato.

Il caro Hitler si risveglia in un parchetto, lì dove prima sorgeva il suo bunker, ma intorno a lui non c’è più la guerra…

Tra ambientalisti e vegani, tra internet e la multietnicità, tra i cellulari, l'imperante youtube e “una donna tozza che infondeva lo stesso ottimismo di un salice piangente”, le cose sono davvero cambiate.

E la gente? Insolente, squilibrata, confusionaria. Nessuno gli riserva il rispetto che ha sempre avuto. Insomma, se ne accorge subito di non essere nella “sua” Germania, e che la guerra è stata evidentemente persa, generando il caos.

Così si preoccupa subito di rimediare ai suoi errori ed inizierà un viaggio per entrare in contatto con le persone e capire come far tornare agli albori i suoi ideali.

 


Non si fermerà di fronte a niente, per piacere alle persone accetterà di essere: comico, personaggio di spettacolo, persino scrittore. Per arrivare davvero alla gente è costretto ad ambientarsi e lo fa con abilità, impara a giocare a bowling, a fare la spesa, a navigare su internet, a sfruttare youtube... partecipa persino a dei talk show! Il tutto di fronte all’ilarità generale delle persone che non immaginano nemmeno di trovarsi di fronte al vero Hitler.

  


Il film, tratto dal best seller Lui è tornato scritto dal tedesco Timur Vernes, diverte e sorprende, riuscendo a mantenersi in un perfetto equilibrio tra critica e satira, grazie anche al bravissimo Oliver Masucci, che riesce a interpretare al meglio il ruolo. Era difficile riuscire a rendere credibile una storia del genere, ma lo scrittore, e dopo lo sceneggiatore/regista, ci riescono benissimo, grazie anche alla costruzione del film che alterna azioni e reazioni. Il presente della Germania inizia di nuovo a ricalcare il passato, finendo per coinvolgere la popolazione nello stesso messaggio e svegliandolo da un torpore che Hitler non riesce a concepire. Si propone ancora una volta come leader capace di interpretare i bisogni del suo popolo o di reindirizzarli verso ciò che secondo lui è la prima necessità per un futuro migliore. Tutto questo sfruttando la potenza “comica”, e non, della sua immagine e il carisma autoritario delle sue parole che riescono di nuovo a fare breccia, come se il tempo non fosse passato. Come se la memoria non esistesse, fosse stata già dimenticata. La memoria, l’unico possibile antidoto di fronte al disfattismo, al veleno che rischia di intossicare di nuovo il futuro.

   

  

Il film lascia per questo storditi, si trasforma nello specchio di una società che non riconosce il pericolo, che non condanna le idee di Hitler, di un assassino, perché troppo distratta, troppo presa dalla tv, dai talk show, dal divertirsi senza impegno, dal ridere e far ridere.

Tragico e comico, disturbante, inquietante e prorompente, Lui è tornato è una provocazione che lascia il segno e fa riflettere sui nostri tempi, con stile e personalità.



Trailer italiano:

 


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Trailer originale:

 


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Categories: - Maggio 2016

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