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Anonima Aldilà (R. Sheckley, 1958)

Posted by Ilaria Pasqua on November 16, 2015 at 3:40 PM
  "- Mi ricordo l'incidente - disse Blaine. - Ricordo lo schianto. Ricordo di essere morto"

                                      

In un prossimo futuro sono state trovate le prove scientifiche dell’immortalità dell’anima, ma prima di passare a un piano superiore di esistenza, le anime restano sospese, in attesa. Sulla “soglia” queste possono ancora interagire con i vivi, ma non è tutto qui, volendo è possibile anche richiamare l’anima in un nuovo corpo, quello che succede per sbaglio allo spaesato Thomas Blaine, morto però ben due secoli prima.

 

Al di là dell’irrealtà (Sheckley non si preoccupa mai troppo di dare spiegazioni scientifiche), Anonima Aldilà è un romanzo divertente e ancora godibile, che riesce a mettere in luce tutto il talento di questo scrittore, soprattutto nel concepire idee brillanti (P.K. Dick ha scritto un libro simile quasi dieci anni dopo: Redivivi s.p.a.) e nello svilupparle con semplicità e freschezza.

Thomas Blaine si ritrova senza volere nel corpo di un altro, e se non fosse già abbastanza capita persino in un’epoca che non conosce affatto. Come se la può cavare? Come può sfuggire alle persone che l’hanno fregato e alla lunga strada di tranelli e guai che gli si profila davanti?

All’azione, all’avventura, al desiderio di scoprire attraverso gli occhi del protagonista questa realtà straniante, si contrappongono interrogativi più universali. Ora che la vita dell’anima dopo la morte è stata dimostrata, come cambia l’esistenza dell’uomo? Questa scoperta è una rivoluzione che può arrivare a modificare profondamente l’essere umano, e al di là della storia in sé è questo aspetto che affascina molto. Come si pone una società di fronte a questa nuova, assurda, e all’apparenza impossibile realtà?

La storia è così scorrevole che si legge in un soffio. Sheckley riesce sempre a non essere banale e, nonostante la sua scrittura sia molto semplice, è trascinante e seducente.

Unica pecca? Non essere andato troppo a fondo, c’era tanto di cui parlare, tanto da approfondire, ma Sheckley ha preferito mantenersi sulla superficie, anche se le riflessioni, a partire da questa lettura, abbondano.

Consigliato, anche se prima di tutto vi consiglio AAA Asso Interplanetaria, dove la sua verve e la sua ironia esplodono mostrando il suo meglio.



 

Incipit:

Più tardi, ripensando alle circostanze della propria morte, Thomas Blaine rimpianse che non fossero state più interessanti.

Perché non era arrivata, la sua morte, mentre lui lottava contro un tifone, o veniva caricato da una tigre, o s’arrampicava su una montagna sferzata dal vento? Perché era stata così scialba, comune, ordinaria?

 


Categories: - Novembre 2015