"Oltre la superficie della pagina s'entrava in un mondo in cui la vita era pił vita che di qua"

Italo Calvino

Ilaria Pasqua - Writer and more...

Click here to edit subtitle

Il mio Blog Post New Entry

Belle - La ragazza del dipinto (di A. Asante, Usa 2013)

Posted by info.ilariapasqua on October 2, 2015 at 3:35 AM

"Il mondo è un luogo crudele purtroppo, dovete imparare a proteggere le vostre emozioni se volete riuscire ad impedire che le leggi o l'amore vi distruggano il cuore…"

                                         

 

Nel 1769 il capitano della Marina, John Lindsay, decide di riconoscere e portare con sé in Inghilterra la figlia mulatta rimasta sola, affidandola allo zio giudice della Corte Suprema. La ribattezzata Dido Elizabeth Belle entra così a far parte di una famiglia nobile, ma niente sarà semplice: è una situazione limite che non ha precedenti. Dido stringerà un bellissimo legame con la cugina Elizabeth Murray, ma le cose cambiano quando alla morte del padre erediterà il suo patrimonio, mentre sua cugina si ritroverà senza dote. A intrecciarsi con questa situazione un evento grave che coinvolgerà l’intera legislazione britannica sulla schiavitù.

     


Non mi aspettavo troppo da questo titolo semisconosciuto, ennesimo in un periodo che ha visto la rivalsa di questo genere, invece mi è dispiaciuto non averlo visto prima. Girare un film in costume, perlopiù ambientato in un periodo saccheggiato come quello del XVIII secolo, non è mai semplice, quel senso di déjà-vu è sempre dietro l’angolo, ma non in questo caso. Qui si è andati anche oltre intrecciando una vicenda di schiavitù e lotta sociale sicuramente non facile da gestire.

  


La vita di Dido è doppiamente difficile: è una donna, e in più è di colore. Diventata adulta ormai nemmeno la gigantesca villa dove lo zio l'ha rinchiusa può proteggerla dall’esterno. Si troverà suo malgrado stretta tra due muri di convenzioni, ma deciderà di combattere. Sua cugina Elizabeth, nonostante sia bianca, vive in una situazione difficile: non ha una dote, perciò non ha un ceto, e teme di non riuscire a sposarsi, di non avere un futuro. Viene mostrata benissimo la realtà della donna, costretta a mettersi in mostra per cercare di conquistare i migliori offerenti, come un pezzo di carne, schiava dell’uomo. Entrambe desiderano essere riconosciute e amate per quello che sono, al di là del ceto e del colore della loro pelle. Il loro rapporto funziona bene ed è ben approfondito, così come gli altri personaggi che gravitano intorno a loro. Riuscita anche la storia d’amore sotterranea che dà quel tocco di melò a un film tutto al femminile.

    


La regista londinese di origine ghanese è davvero molto brava a portare avanti riflessioni da un diverso punto di vista e a intrecciare una storia sicuramente originale, basata oltretutto su un evento reale sconosciuto ai più, senza cadere troppo nei cliché. Ho trovato il film molto sentito e genuino. Si percepiscono tutte le buone intenzioni, e nonostante la difficoltà della materia e la molteplicità di tematiche (schiavitù, nera e femminile in generale, la nave Zong, lo schiacciamento degli ideali, la mancanza di onestà, l’ipocrisia dell’Inghilterra “bene”;), il film riesce in tutti i suoi intenti e senza forzature, mantenendo sempre un bel ritmo. Sicuramente una bella ricostruzione anche se con qualche licenza romantica di troppo, ma che importa?




Trailer italiano:

 


You need Adobe Flash Player to view this content.

 

 

 Trailer originale:

 


You need Adobe Flash Player to view this content.

 


 

Categories: - Ottobre 2015

Post a Comment

Oops!

Oops, you forgot something.

Oops!

The words you entered did not match the given text. Please try again.

Already a member? Sign In

2 Comments

Reply Marzia
7:29 AM on October 5, 2015 
Mi piacciono il genere.
Grazie per la dritta
Reply info.ilariapasqua
10:49 AM on October 5, 2015 
Ciao Marzia,
Grazie a te per essere passata ;)
Ilaria