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 "Oltre la superficie della pagina s'entrava in un mondo in cui 
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 Italo Calvino 

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On the Road (W. Salles, Usa 2012)

Posted by Ilaria Pasqua on September 4, 2015 at 3:50 AM

"Le sole persone che mi interessano sono i pazzi, i pazzi della vita, i pazzi delle parole. Vogliose di ogni cosa allo stesso tempo. Quelle che non sbadigliano mai, o dicono un luogo comune, ma bruciano. Bruciano. Bruciano come fuochi d'artificio nella notte".


                                         


Sal Paradise e Dean Moriarty si incontrano nella metà degli anni quaranta. Sal è appassionato di letteratura e ha aspirazioni da scrittore, Dean invece è sposato con la seducente Marylou. Insieme inizieranno un viaggio lungo le vie degli Stati Uniti, un viaggio di esperienze alla ricerca di loro stessi.


On the Road è l’adattamento dell’omonimo libro di Jack Kerouac, un testo simbolo che ha segnato intere generazioni per la sua spinta rivoluzionaria, e per nulla facile da trasporre sul grande schermo.

Credo che il regista non ci sia riuscito. Questo è un film che si dimentica con facilità. I personaggi specchio di quelle complesse personalità non sono abbastanza tratteggiati, ciò che risalta bene è il rapporto tra Dean e Sal e quell’impronta del viaggio necessario. Traspare quella sensazione che per quanto ci si voglia allontanare da se stessi e dai luoghi, quelli non si allontaneranno mai da te.

 


Poche sfumature, e il tempo scorre velocemente, il viaggio si dispiega senza lasciare tracce sicure, a volte sfociando persino in una profonda monotonia. Non c’è evoluzione, solo un susseguirsi di situazioni statiche.

On the Road è un film che non ha una propria visione personale e che non avvince, non riesce a restituire lo spirito di quell’epoca. Non c’è follia, non c’è vita. Niente possono le giovani e promettenti star in ascesa come Kristen Stewart, Garrett Hedlund Sam Riley (il trio di protagonisti) che fanno comunque un buon lavoro, ravvivando un po’ una sceneggiatura fiacchissima e anonima, e nemmeno le ormai “vecchie” leve come Amy Adams, Viggo Mortensen Kirsten Dunst, completamente sprecate.

   


Uno dei pochi punti a favore è la ricostruzione degli ambienti e dell’epoca, davvero un buon lavoro. Ma può bastare?

Troppo patinato, troppo ripulito, troppo convenzionale.



Trailer italiano:

 


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Trailer originale:

 


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Categories: - Settembre 2015

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