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Il Segreto di Bima (L. Sartori, 2015)

Posted by Ilaria Pasqua on July 6, 2015 at 3:15 AM

“Infine vide per la prima volta l’incubo che l’avrebbe perseguitato nei giorni a venire. Un enorme drago a due teste imperversava sulla città di Paelay.”


                                    

 


Il segreto di Bima è ambientato nello stesso mondo del precedente Con l’ultimo respiro, ma può essere letto separatamente, sono infatti entrambe delle storie autoconclusive. Anzi, per essere precisi, si può considerare un prequel. Quindi volendo chi è interessato potrà tranquillamente iniziare da questo, senza farsi troppi scrupoli.

 

Le vicende partono questa volta con Tias, un giovane adolescente che desidera a ogni costo visitare Bima, la capitale del regno di Tidor, dove non è mai stato, e vedere di persona il palazzo reale e Re Yudra. L’incontro con un vecchio pescatore dall’aria arcigna sarà l’occasione per scoprire la storia di un passato quasi dimenticato, quella di Bima il fondatore.

Sono passati 900 anni da allora, un periodo lunghissimo che ha restituito una storia fasulla, falsata che questa seconda parte riporta alla luce attraverso il racconto del vecchio pescatore.

 

A regnare il regno è Koa, chiamato lo Zoppo, ultimo sovrano del Vecchio Regno che attraversa un momento delicato: a Nord le popolazioni locali si stanno ribellando, e poi il regno di Kamalia che ha dato in sposa come pegno di pace la figlia del sovrano, Indah, sembra troppo tranquillo per non tramare qualcosa di losco.

Il re Koa è sempre annebbiato dall’alcol e dalle parole insidiose del suo primo consigliere Zuska, un vecchio dall’anima indurita convinto che il regno di Kamalia stia solo prendendo tempo prima di attaccare allo scopo di rovesciare il Regno.

Il protagonista del racconto però è Bima, lo Stratega e cugino del re Koa, un guerriero onesto che cerca di servire al meglio il suo re nonostante non lo creda più in grado di essere sul trono, non pensa sia stato un buon re e in cuor suo è convinto che lui invece lo sarebbe.

Questi pensieri vengono rafforzati quando Bima inizia a essere assillato da un incubo che annuncia la catastrofe della città di Paelay, destinata a cadere sotto la vendetta del drago.

 

Ci si riesce a immergere con grande facilità nel mondo tratteggiato dall’autore, grazie alla scrittura coinvolgente, e all'atmosfera ben definita e tesa che tiene il lettore sempre in stato d'allerta, proprio come i suoi personaggi, soprattutto in precisi punti della storia. Se chiudo gli occhi riesco facilmente a immaginare di nuovo il lago Kelimu, fulcro silenzioso della storia, a camminare nei corridoi del palazzo di re Koa e a fissare il vecchio pescatore che sembra sapere molto più di quello che dice.

La storia ha un bel ritmo e i personaggi che tirano le fila della storia hanno tutti un peso sulle spalle. Da Bima che vuole a ogni costo essere un uomo giusto senza riuscirci, a Indah che ha imparato come sopravvivere, dal vecchio e rancoroso Zuska, al re ormai accecato e incapace all’apparenza di pensare lucidamente.

Sembra non ci possa essere giustizia nel regno descritto da Lorenzo Sartori, nemmeno i più valorosi possono niente, per arrivare alla giustizia è sempre necessario un sacrificio, per grande che sia.

La storia si conclude in una maniera intrigante. Ora la curiosità è tutta proiettata sul terzo volume e su Tias, un personaggio che credo apprezzerò molto e che di sicuro si troverà in mezzo ai guai molto presto.



 

 

Incipit:

1

Tias

 

Il sentiero che Tias stava percorrendo si snodava sinuoso giù per la collina e, tagliando per il promontorio, giungeva fino al mare. Aveva l’aspetto di un serpente scintillante che si godeva la luna piena scomparendo di tanto in tanto tra l’erica, le felci e la betulla nana. Il ragazzo procedeva lento. Il cuore gli pulsava i gola e la vibrazione di ogni suo passo sul terreno sdrucciolevole era una sorta di pugnalata che saliva fino allo stomaco. Si sentiva come all’inizio di un lungo viaggio senza ritorno, sebbene la meta del suo errare non fosse a più di mezzo miglia in linea d’aria.

 

 

 

 

 

 

 

Categories: - Luglio 2015