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Eternal War - Gli Eserciti dei Santi (L. Gambarini, 2015)

Posted by Ilaria Pasqua on June 22, 2015 at 4:10 AM

“Aveva sempre saputo di non essere come tutti gli altri. Non era solo l’altezza del suo intelletto o la velocità delle sue membra. Era qualcosa di profondo. Che cos’era?”

 

                                        


Firenze, tredicesimo secolo. La guerra tra Guelfi e Ghibellini scuote sin dalle fondamenta la Toscana. Insieme alle due fazioni, combatte senza sosta anche una schiera di Spiriti.

Kabal, spirito guida della famiglia Cavalcanti, cerca di conquistare potere e di difendere la sua famiglia che non se la passa molto bene. Il suo asso nella manica è Guido Cavalcanti, guerriero e poeta con ha una particolarità che lo rende diverso dagli altri…


Lo confesso sin da subito, io questo libro l’ho adorato!

Eternal War è un fantasy storico fuori dal comune. La prima cosa che mi ha colpita è stata la perfetta fusione tra storia e fantasy. I contrasti tra Guelfi e Ghibellini sono ben rappresentati, e l’ambientazione è curata nei minimi dettagli, ci si immerge facilmente tra le pagine, si respira a pieni polmoni l’aria di Firenze in quel periodo particolare della storia italiana. Ma alle spalle del mondo Materiale, dove si danno battaglia i due schieramenti, ne emerge un altro che ne è il riflesso e il completamento, quello Spirituale, e qui Livio Gambarini dà il meglio di sé creando un universo fantastico vivo e palpitante che si rifà alla nostra tradizione; troviamo i Lari e i Penati, gli affascinanti spiriti eterni di Roma, e persino i Santi. È attraverso questo mondo fantastico che il lettore vede gli uomini, in una maniera del tutto inedita dal solito.

Questo mondo Spirituale trama infatti alle spalle dei protagonisti ampliando gli avvenimenti ben oltre l’immaginabile e guidando silenziosamente le fila del presente e del futuro della Toscana, alla ricerca di una pace duratura. Ci si ritrova così a leggere due storie e punti di vista che si intersecano influenzandosi a vicenda e rendendo la narrazione ricca e sfaccettata: le disavventure del povero Kabal, un mercante opportunista, nel suo tentativo di sopravvivere e salvare la sua famiglia, e quelle dell’ignaro Guido, su cui il “pater familias” spirituale ha puntato tutto.

L’ambientazione è sicuramente il punto di forza, la realtà storica incastonata nel magnifico mondo fantastico, invisibile all’occhio umano, con i suoi spiriti che vegliano sulle città, sui luoghi e sui suoi cittadini, è davvero una trovata geniale e irresistibile, soprattutto se gestita come ha saputo fare l’autore.

La scrittura poi è scorrevole, incalzante e avvincente, e spinge a divorare la storia costruita dalle voci alterne di Kabal e Guido, due protagonisti ben caratterizzati ed estremamente coinvolgenti. Se l’ambientazione è infatti il punto di forza, sono però loro due a dare anima e cuore alle vicende, rendendo la lettura unica, e soprattutto così verosimile da non dubitare nemmeno per un istante che quella sia la realtà.

Inoltre, cosa da non sottovalutare, ha una lunghezza più che giusta che mantiene concisa la narrazione, anche se arrivata alla fine avrei voluto proseguisse ancora, e ancora, ancora, ancora. Mi sono ritrovata addirittura a rallentare per non arrivare a quella maledetta, inevitabile ultima pagina.


Insomma, Eternal War - Gli Eserciti dei Santi è un libro originale, fresco, intenso, convincente e disperatamente coinvolgente, che ha tutto ciò che una storia dovrebbe avere: una magnifica ambientazione, insieme a degli altrettanto superbi personaggi, guerre, intrighi, tradimenti, drammi, vendette, fantasia a fiumi, qualche guest star come si deve (un Dante che fa venir voglia di riprendere in mano la Divina Commedia!) e persino quel tocco di romanticismo che non stona mai.

E quindi? Come ha già detto qualcuno in giro (un certo Luca Tarenzi): fatevi un favore, compratelo.



 

Incipit:

Preludio

 

MMM

 

Il sole strappava mille bagliori agli elmi nemici. In sella al cavallo, Schiatta Cavalcanti scrutava lo schieramento dalla cima del colle di Montaperti.

I ghibellini si erano divisi in due armate miste di fanti e cavalleria pesante; dietro di esse, a ridosso del fiume Arbia, una terza schiera più piccola custodiva le vettovaglie e il prezioso Carroccio. La brezza agitava un gran numero di stendardi grandi e piccoli, tra cui spiccavano gli enormi gonfaloni delle città ghibelline di tutta la Toscana: Pisa, Siena e gli altri nemici di Firenze.

Quando fu soddisfatto di quel che vedeva, Schiatta ripose il cannocchiale e si sfregò le mani rugose. Inspirò a pieni polmoni, gustandosi la fragranza asciutta di settembre: odore di letame, quercia e fieno. Lasciò vagare lo sguardo sul cielo sgombro: aveva bisogno di un po’ di solitudine.



Segnalazione di Eternal War

 

 

 

Categories: - Giugno 2015