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Mad Max: Fury Road (G. Miller, Usa 2015)

Posted by Ilaria Pasqua on June 19, 2015 at 9:20 AM

               “Sperare è sbagliato, e tentare di aggiustare tutto rende pazzi!”


                                      


In un futuro post apocalittico il pianeta è in mano ai predoni. Uno di questi è Immortan Joe, che controlla la Cittadella ergendosi a Imperatore e divinità. Ma a un certo punto la sua compagna e Imperatrice, Furiosa, lo tradisce e fugge portando con sé cinque delle sue concubine preferite.

La loro strada si incrocerà con quella di Max, Mad Max, un uomo d’azione e in perenne fuga che cerca pace dopo aver perso sua moglie e sua figlia.

   

 

Reboot, non reboot, remake o non remake, poco importa dargli un nome, il Mad Max di questo Terzo Millennio ha un volto nuovo, una nuova vita e una diversa destinazione.

George Miller sembra aver trovato il momento giusto per riproporre la sua storia, il clima post-apocalittico è infatti del tutto appropriato al periodo che stiamo vivendo, e lo fa con incredibile consapevolezza e bravura, trasportando il personaggio e l’ambientazione nel cinema d’oggi, con un’idea in testa ben precisa: spingere l’acceleratore fino ai limiti. Un’operazione rischiosa ma riuscita.

Il Mad Max interpretato da Tom Hardy è un eroe/anti-eroe tormentato, aspro e selvaggio, quasi muto, ma un combattente letale, incapace alla fine di arrendersi all’evidenza di quel mondo in cui non sembra possibile più vivere. Non c’è tempo per stupidi sentimentalismi, né per versare lacrime, solo per correre in avanti senza fermarsi a pensare, portando il proprio dolore con sé.

   


Tutti i personaggi sono psicologicamente estremi ma anche i loro corpi lo sono: deformati, sfruttati, martoriati, portati all’estremo, in un’ambientazione desolata dai colori saturi e abbaglianti (la fotografia è davvero magnifica). Personaggi rinchiusi e intrappolati per tutto il film in veicoli contorti, rumorosi e sempre più eccentrici, veloci oltre l’umana immaginazione, mai stanchi.

Il film è tutto una corsa frenetica verso il nulla che lascia senza fiato, due ore che, tra frame velocizzati e combattimenti mozzafiato, volano senza quasi accorgersene per quanto si è coinvolti nel folle inseguimento. Spettacolare, è un’altra parola che viene in mente, una spettacolarità che fa venire le vertigini, destabilizza, e nella stessa maniera coinvolge, lascia affascinati, merito anche di alcune trovate davvero geniali, una su tutte: il chitarrista incatenato che suona la sua chitarra sputafuoco facendo da colonna sonora alla caccia… folle. Irresistibile.

   


Le vere protagoniste sono le donne, un universo femminile in rivolta che rifiuta sfruttamento e violenza e che scampa agli stereotipi, ma Miller va più a fondo e parla della nostra civiltà, di un mondo di gente sfruttata e schiacciata che deve liberarsi delle catene per poter cambiare il proprio futuro. Ci crede l’imperatrice Furiosa, in tutti i sensi, una spettacolare Charlize Theron logorata dalla malvagità dei tempi bui, con quella forza inesauribile che la spinge in avanti verso una città miraggio dei suoi ricordi, coinvolgendo persino quel Max divenuto puro istinto di sopravvivenza. Nasce un’intesa che li porterà a correre insieme per lo stesso obiettivo e/o per obiettivi diversi, non ha poi così importanza, entrambi alla ricerca di un posto dove riposare l’anima ferita e debole. Insieme funzionano benissimo, lui con il suo mutismo, lei con quello sguardo vitale e mortale insieme, e il bruciante desiderio di salvare se stessa e le sue ragazze, di portare quel mezzo fino ai confini del mondo.

Un cinema action, questo, che lascia carichi di stupore e dà una boccata d’aria fresca a un genere ormai saturo.


In conclusione… Mad Max: Fury Road è epico. Un film destinato a diventare un cult.



Trailer italiano:

 


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Trailer originale:

 


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Categories: - Giugno 2015