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The Believer (H. Bean, Usa 2001)

Posted by Ilaria Pasqua on May 8, 2015 at 3:15 AM

                                 "- Il mondo moderno è una malattia esotica.

                                  - Quale malattia?

                                  - L'astrazione"


                                  


Era tantissimo tempo che desideravo vedere questo film e l’attesa è stata ben ripagata.

The Believer pare sia tratto da una storia vera, quella di Danny Balint, e sicuramente se non lo fosse stato il film sarebbe risultato troppo indigesto, scomodo, persino provocatorio, e forse non avrebbe nemmeno visto la luce.

Perché, vi chiederete voi, perché l’assunto di partenza è ai limiti del paradossale: Danny Balint è un brillante ragazzo ebreo ma anche un violento antisemita.

Una contraddizione assurda in cui vive costantemente. Danny è lucido e allo stesso tempo sempre più in conflitto, non c’è nessuno, lo dice lui stesso, che crede quanto lui, ma odia gli ebrei con ancora più rigore proprio perché lo è.

       


È il modo di trattare il tema centrale che è del tutto diverso dal solito. La storia viene vista da un’altra ottica, da un diverso punto di vista, del tutto originale, quello di un diretto interessato. La sua natura e la scelta di non essere un ebreo danno al film un'anima mai vista. Tutta la serie di discussioni e asserzioni che escono dalle sue labbra, e con cui si farà scudo per far comprendere agli altri cosa agli ebrei manca, perché li odia così profondamente, sono visioni inedite e provocatorie, ma soprattutto senza fronzoli e pregiudizi. Si parla di ebraismo, di nazismo e di antisemitismo senza paraocchi, in maniera estrema e per questo molto affascinante, i dialoghi infatti sono la cosa più importante del film, nonchè (per fortuna) la più riuscita. Da questo tema ci si sposta a un altro, che lo abbraccia e comprende, quello dell’accettazione di sé. Perché il protagonista prima di tutto odia se stesso, combatte quella “malattia”, è così che chiama l’ebraismo, con tutte le sue forza, la combatte nella maniera più estrema, per muovere, per cercare il cambiamento del suo popolo, per non essere più vittime ma piuttosto carnefici, “io uccido” dice non a caso in una scena chiave del film. Allo stesso tempo però è il più credente dei credenti, quello che ha sempre voluto capire a fondo questa fede, quello che ha sempre voluto la rivalsa della sua religione, che la attesa senza mai vederla risorgere. Lui odia questa religione calpestata dal mondo, fino a rinnegarla in una maniera contorta e malata. Odia la passività del suo popolo, odia l'ipocrisia, soprattutto delle istituzioni scolastiche, sono splendidi i flashback dove un Danny ragazzino cerca di fare domande sincere, affermazioni nude e crude, perplessità profonde, alla ricerca di risposte che gli vengono ogni volta negate.

 

Questo è un film duro e con una forte personalità, sono solo 90 minuti ma colpisce come un pugno, e nonostante non vada ad approfondire la religione risulta profondo, mai pedante, anzi coinvolgente, ci si ritrova ipnotizzati dalle immagini ma soprattutto dalle parole, immobili ad ascoltare i deliri di Danny, a seguire il filo dei suoi pensieri, persino a comprendere. È un film fatto di dialoghi, e di digressioni intelligenti, che istruiscono e non smettono mai di incuriosire lo spettatore. Il tutto con un fantastico Ryan Gosling in una delle sue più forti interpretazioni, scuote davvero molto il suo conflitto interiore, è intenso e talmente estremo da risultare ancora più reale.

  


Il regista Henry Bean, alla sua opera prima, porta sullo schermo un film asprissimo, rabbioso, violento, crudo, composto da immagini veloci, da flashback e da splendidi ralenti, una narrazione che raggiunge a mio parere il suo culmine con quelle sue “riscritture deliranti”, in cui il protagonista si sostituisce al soldato nazista e poi alla vittima.

Il finale poi è la ciliegina sulla torta, quando si dice il finale giusto per una storia, forte e d’impatto. L’apice del suo conflitto si risolve in un’esplosione, in un totale cortocircuito. Magnifico.


"Danny dove credi di andare? non lo sai? non c'è niente lassù."



Trailer italiano:

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Trailer originale:

 

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Categories: - Maggio 2015