Ilaria Pasqua - Writer and more...

 "Oltre la superficie della pagina s'entrava in un mondo in cui 
  la vita era più vita che di qua" 
 Italo Calvino 

Il mio Blog Post New Entry

Interviste: Claudia Melandri

Posted by Ilaria Pasqua on June 28, 2015 at 2:45 AM

Intervista a Claudia Melandri, autrice de "Il dono 1 - Il male nell'anima"


                                  

                                                 

Parlaci un po’ di te.

Ciao a tutti, come prima cosa ringrazio Ilaria per avermi accolta nel suo blog.

Mi chiamo Claudia, ma questo credo lo sappiate già, e sono un’aspirante scrittrice. Perché aspirante? Perché il termine scrittrice è ancora al di là dalla mia portata. Non è falsa modestia, è solo presa di coscienza. Sono una lavoratrice part time, una mamma e moglie full time, una sognatrice h24.


Come è nata la passione per la scrittura?

Fin dalle elementari ho sempre letto molto, era il modo più semplice per volare con la fantasia in luoghi meravigliosi, lontani anni luce dal mio modesto paesino arroccato su una collina calabrese. Alla fine provavo a far continuare il magico viaggio, scrivendo una sorta di sequel del libro appena letto. Tutto è cominciato da lì. Mi resi conto poi, nel corso degli anni, di avere una fervida immaginazione, perché il fiume in piena di parole scorreva naturale, senza sforzi esagerati. Ho sempre scritto di getto, odio qualsiasi forma di condizionamento o programmazione.


Qual è il tuo genere letterario preferito come lettore e come scrittore?

Horror, dark fantasy, gialli e libri storici. Adoro però in modo viscerale i classici, senza questi il mio amore per la lettura non sarebbe stato lo stesso.


Solitamente ti immedesimi nei tuoi personaggi?

No, ma devo sentirmi parte di essi per riuscire a dare a ognuno la propria anima.


Come nascono le tue storie?

Per caso; basta un panorama, un tipo di musica o una vecchia foto vista anche su internet. Non c’è un elemento particolare che scateni la nascita di una nuova storia. Sono tanti piccoli segnali che mi portano ad afferrare una penna, e da lì scrivere fino a quando quello che ho nella testa non si esaurisce.


Com’è nata in particolare l’idea del tuo ultimo lavoro?

Ero in negozio, dove lavoro, un noioso pomeriggio di pioggia, dove di clienti non se ne vedevano neanche le ombre. Stavo ascoltando i Metallica (ebbene sì, sono una rocchettara) e qui è partito l’embolo. Dopo quattro lunghi anni la trilogia de “ Il Dono” ha preso vita.


 

Raccontaci qualche curiosità.

Riguarda la copertina del libro, la ragazza di spalle è mia figlia. Ho inviato la foto a Lettere Animate Editore e loro, grandi come sempre, ne hanno fatto una copertina da sogno.


Hai qualche altro libro in lavorazione?

Sì, il mio motto è: “Mai fermarsi”. Questa volta non sarà una trilogia, conto di chiudere la storia in un unico libro. Almeno lo spero, perché non so che piega potrebbe prendere la vicenda. Come ho già citato prima, scrivo di getto. La successione degli eventi si sviluppa man mano che elaboro la trama e, quindi, io stessa sono allo scuro di ciò che accadrà.


Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno è viaggiare, e non più con la fantasia, a bordo di una MV Agusta ed esplorare il nord America, in particolare Canada e Alaska. Osservare gli usi e costumi di popoli lontani dal nostro vivere quotidiano. Tutto corredato dalla mia affermazione come scrittrice, ovvio.


Cosa significa per te scrivere?

Il significato è tutto racchiuso in un'unica parola; libertà. Lo scrivere ha reso l’uomo libero da ogni soggiogazione morale e fisica. L’ignoranza spiana la strada ai soprusi, la cultura ridà dignità all’essere umano, forgiandone le menti e temprandone il carattere.


La citazione preferita tratta dai tuoi libri?

La vita è un prestito concesso per breve tempo e non certo a fondo perduto. Se ne hai fatto buon uso, bene, altrimenti gli interessi da pagare saranno così alti da farti rimpiangere di essere venuto al mondo. Di non aver chiesto, anzi, supplicato di essere lasciato lì dov’eri, un puntino luminoso in un angolo qualsiasi dell’universo. “Il Dono. Parte II”.


Ti andrebbe di dare qualche consiglio agli aspiranti scrittori?

Nel mio piccolo ne avrei uno solo; non mollate mai. Se credete in ciò che fate andate avanti, saltate sul primo treno in corsa e via! Se siamo i primi a credere nel valore delle nostre idee, allora riusciremo a farlo capire anche agli altri attraverso i nostri scritti. Tutto ciò però ha un tempo più o meno lungo, ecco perché cerchiamo di non perderlo quel treno, ok?


Pagina Facebook

Segnalazione de "Il dono 1 - Il male nell'anima"


 

 

 

 


Categories: - Giugno 2015