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Interviste: Rocco Rizzi

Posted by Ilaria Pasqua on July 12, 2015 at 3:00 AM

                        Intervista a Rocco Rizzi, autore di "Déjà vu 17"
                                         
                                   

Parlaci un po’ di te.

Come è nata la passione per la scrittura?

Casualmente, ero troppo pigro per comprare un diario, e troppo spaventato per scrivere della mia vita. Così ho deciso di iniziare a raccontare la storia di un altra persona, inventata, ma reale quasi quanto la mia stessa vita.


Qual è il tuo genere letterario preferito come lettore e come scrittore?

Non ho un genere preferito. Sono nato scrivendo romanzi sul genere introspettivo, ma cerco di sfidare me stesso e provare tutti i generi. Amo leggere gli horror, ma per quanto riguarda la lettura preferisco non mettere paletti, mi lascio rapire dalle storie.


Solitamente ti immedesimi nei tuoi personaggi?

Ogni volta, è una droga, sono schietto ed estraneo durante il primo capitolo. Ma una volta messo il punto finale piango, come se una grande storia d'amore fosse finita.


Come nascono le tue storie?

Ascolto le persone che mi sono vicine, mi lascio trasportare dalle emozioni e penso a cosa voglio trasmettere alle persone che mi leggono.


Com’è nata in particolare l’idea del tuo ultimo lavoro?

Déjà vu 17 è nato dopo un viaggio in treno, dopo un'aggressione di notte e dopo aver conosciuto l'amore.


Raccontaci qualche curiosità.

Durante la scrittura del mio primo romanzo ho avuto incubi per mesi, ed ho usato i stessi incubi come trama.


Hai qualche altro libro in lavorazione?

Ho un terzo romanzo in cantiere, un fantasy, sarà una sfida, ma amo già queste nuove vite che pian piano nascono e vivono.


Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Scrivere per una rivista, pagherei oro per avere una rubrica!


Cosa significa per te scrivere?

Vivere. Probabilmente senza la scrittura non potrei mai esprimere quello che sento, come non potrei neanche parlare così liberamente delle mie paure.


La citazione preferita tratta dai tuoi libri?

"Voglio morire, di cuore, di amore, di fuoco, di autocombustione. Voglio che le mie cellule esplodano di amore, che ogni singolo impulso si diriga verso questo cuore stanco, voglio che pulsi, che pulsi, che esploda. Portami in questa notte, dolce anima, portami in capo al mondo, dal fondo alle mille gocce che tempestano questo cielo. Fammi cadere, schiaccia il mio sangue sull'asfalto, porta alla conclusione questo romanzo, questa tragicommedia, questa storia. Cos’è l'amore? Se non la voglia irrefrenabile di morire, morire di amore. Solo una dipendenza, la più forte."


Ti andrebbe di dare qualche consiglio agli aspiranti scrittori?

Il consiglio migliore che io possa dare è quello di scrivere senza la pretesa di dover pubblicare. Il resto verrà da sé.

 



Biografia

Rocco Rizzi nasce a Foggia il 6 Gennaio 1992. Una manciata di anni dopo è di nuovo in quella città per frequentare l’istituto Blaise Pascal. Qui inizia ad amare la scrittura e la tecnologia. I giorni e i mesi passano e lui continua a scrivere, di nascosto, inibendo questo impulso.

Tutto scorre, si diploma in Ragioniere Programmatore e si sposta a Pescara, lasciando il suo paese di origine Stornara (Fg). Ed è in questa città che, grazie ad una attenta “seduta” con se stesso, decide di terminare quel romanzo lasciato in sospeso mesi prima. Pubblica “A letto con lo smoking” con Galassia Arte.

Si trasferisce definitivamente a Roma, dove vince il Contest(a) con la poesia “Bisogna resistere… per esseci”, concorso creativo della città di Roma.

Partecipa alla quarta edizione del Concorso Poesie d’Amore organizzato da Penne d’Autore, con la poesie “Luci di perfezione”, la stessa opera sarà poi inserita nella raccolta.

Pubblica con Lettere Animate il suo secondo romanzo “Déjà vu 17”.


Categories: - Luglio 2015