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Phoenix - Operazione Parrot (F. Rossini, 2014)

Posted by Ilaria Pasqua on April 20, 2015 at 3:00 AM

Lei parve riflettere per un lunghissimo istante, chiuse gli occhi, Clay trattenne il respiro: «Ok, l'aiuterò, cosa devo fare?»


                                         


1983. Clay Nathan Hobbs, nome in codice Blue Shadow è un affascinante agente dell’intelligence americana. Un giorno, durante una missione, si imbatte nell’infermiera Leila Lane e inizia un’avventura che li porterà in Europa nel tentativo di sventare un complotto made in Russia.

 

Scenari politici, complotti e intrighi, un rapporto difficile tra due mondi che stridono, impossibilità di comunicare, tutto questo e altro ancora è ciò che ho trovato in Phoenix - Operazione Parrot. Il tutto incastonato in una realtà realmente esistita e qui ben descritta. È facile immergersi nel periodo storico, si respirano quegli anni difficili, i profondi conflitti e le laceranti ferite, provando curiosità e mai noia.

A muovere le fila della storia sono due protagonisti che più diversi non potrebbero essere.

Lei è una tipa imprevedibile, lui uno tormentato. Una coppia di opposti che sembra impossibile conciliare. Quando i due si troveranno a contatto scoppierà una scintilla dal sapore dolce-amaro. Clay è irresistibile, è persino una spia, sembrerebbe perfetto ma nasconde un cuore straziato dal suo passato, Leila è insoddisfatta e in cerca di un’avventura che dia una scossa alla sua vita, e magari la cambi, ma niente alla fine è come sembra, e le situazioni in cui si troverà saranno difficili anche solo da immaginare.

Il rapporto tra i due, pieno di contraddizioni dovute a due caratteri complessi, di passi avanti e poi indietro, è il vero fulcro, e i battibecchi che colorano quei dialoghi intrisi di ironia sono irresistibili. Impossibile non affezionarsi un po’ a questi personaggi che Francesca Rossini è riuscita a tratteggiare bene, non solo con toni di bianco e nero, svelandoli poco alla volta, ed è impossibile anche non parteggiare per loro.


Non ho letto molti libri di spionaggio, nemmeno quelli tinti di rosa come Phoenix, ma questo mi ha davvero divertita, è stato avvincente, soprattutto nella seconda parte dove, a mio parere, la storia subisce un’impennata e si carica di adrenalina, di dramma. Le pagine della prigione sono molto intense e gli sviluppi imprevisti. Non era facile stare lontani dai cliché e l’autrice ci è riuscita, sembra di leggere una storia con protagonista uno James Bond fuori dagli schemi, stretto tra una vita fuori dal comune e una assolutamente normale in cui ha difficoltà ad immergersi, persino a comprendere. E ora si attende il seguito per gli ulteriori sviluppi!




Incipit:

Capitolo 1 - Un vecchio nemico


Domenica 30 Ottobre 1983 ore 19:00

Il telefono squillò proprio mentre stava entrando nella doccia, nel suo lussuoso appartamento in Florida Ave Nw, quartiere di Dupont Circle, a Washington. Era rientrato dopo dieci giorni consecutivi di lavoro per una missione, la casa era vuota e fredda, nessuno ad attenderlo e niente cibo in frigo. Si voleva rilassare e scaldare l'acqua bollente, ma evidentemente qualcuno aveva altri progetti per lui. Al quarto squillo prese la cornetta con un moto di stizza:

«Hobbs.»

«Sono Lawson, mi spiace Blue, è urgente, devi venire subito in ufficio.»

«Dannazione Peter, ho appena varcato la soglia di casa, sono esausto, non puoi contattare nessun altro?»

«Forse non ci siamo capiti, ti voglio qui, subito!» e riattaccò.

Imprecò infilandosi vestiti puliti sul corpo sudato, odiava farlo, di solito l'agente era famoso per il suo look impeccabile: anche quando era vestito casual, nulla in realtà era lasciato al caso.

 

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