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Interviste: Mauro Colarieti

Posted by Ilaria Pasqua on April 29, 2015 at 3:00 AM

                    Mauro Colarieti autore di "Costellazione di brufoli"


                                                   

 

Parlaci un po’ di te.

Sono Mauro Colarieti, un ragazzo della bassa bergamasca che ha appena compiuto 18 anni e ha pubblicato il suo primo romanzo: “Costellazione di brufoli”. Scrivo da un sacco di tempo perché mi è sempre piaciuto creare storie, e ultimamente sto provando a relazionarmi al mondo della sceneggiatura.


Come è nata la passione per la scrittura?

Mi vergogno quasi a dirlo, ma, per quel che mi ricordo, è iniziato tutto con la saga di The Sims, videogiochi che simulano la vita reale. Amavo inventare personaggi sempre nuovi, particolari, unici. Quando però mi sono accorto che anche in un videogioco simile esistevano dei limiti, mi sono buttato sullo scrivere. Sono molto fiero della scelta, sinceramente, e dubito tornerei indietro.


Qual è il tuo genere letterario preferito come lettore e come scrittore?

In entrambi i casi, i miei preferiti sono gli Young Adult. Scrivere e leggere di adolescenti che vivono la propria vita, la propria evoluzione e le proprie esperienze è davvero di grande interesse ai miei occhi.

Non nascondo di bazzicare in altri generi, sia come lettore (adoro le graphic novel) che come scrittore (ho provato con horror, fantascientifico e apocalittico), ma gli YA rimangono i miei preferiti.


Solitamente ti immedesimi nei tuoi personaggi?

Ovviamente sì, credo che in ogni personaggio si presenti una piccola componente dell’autore e delle sue esperienze. In “Costellazione di brufoli”, per esempio, ogni personaggio rappresenta una parte del mio carattere.


Come nascono le tue storie?

Solitamente nascono completamente a caso. Non ci crederanno in tanti, o forse sì, ma mi capita di trovarmi in classe, o sotto la doccia, o anche appena sveglio, e di beccare l’idea giusta. L’acchiappo e la sbatto sul computer, scrivendo fiumi e fiumi di pagine, solitamente destinate a marcire per mesi sul mio desktop finchè non ritroverò l’ispirazione.


Com’è nata in particolare l’idea del tuo ultimo lavoro?

E’ una lunga storia, dato che il mio libro è tutt’ora diviso in quattro parti, ma è, fin dagli inizi (quando ancora si chiamava “Gli Artisti del Retrobottega”;), risultato di tre storie che ho unito insieme.

In generale, comunque, direi che il flash iniziale mi è venuto grazie a una foto di alcuni alberi su Tumblr, da cui ho collegato il campo scout, nonché una parte fondamentale della seconda parte del romanzo. Esatto, cronologicamente ho scritto per prima la seconda parte, poi ho creato un prequel e un sequel.


Raccontaci qualche curiosità.

Sono riuscito a pubblicare “Costellazione di brufoli” il due Aprile, quando faccio gli anni l’uno. Mi ha dato un po’ fastidio, a dirla tutta, perché avrei potuto fare in modo di svegliarmi un attimo prima (anche solo di un giorno, a rigor di logica) così da dire a tutti gli effetti di aver pubblicato a 17 anni. Lo so, sono piccoli dettagli, ma sarebbe stata la ciliegina sulla torta nell’avere un libro su tutti gli store online a questa tenera età.

La gente, poi, secondo me, sottovaluta l’importanza della musica durante lo scrivere. E’ proprio vero che, in base al genere e al volume, lo stile di scrittura cambia. Lo trovo un particolare davvero affascinante.

Inoltre, se potessi, mi piacerebbe che l’essere umano avesse tre mani, così da velocizzare la stesura dei testi o anche poter benissimo mangiare e scrivere contemporaneamente senza sporcare la tastiera.

Un’ultima cosa: non riesco a scrivere a mano. Ho una calligrafia orrenda, la capisco a malapena io... e non mi capacito che tantissimi scrittori scrivano prima a mano e poi ricopino al computer. Cioè, io non ce la farei mai!


Hai qualche altro libro in lavorazione?

Aivoja! Ho finito il secondo capitolo della trilogia e sto lavorando al terzo, senza contare quattro progetti che sto cercando di mandare avanti contemporaneamente, anche se sono tutti bloccati sulle trenta pagine... confido nelle vacanze estive per concludere qualcosa.


Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Probabilmente, ora che ho pubblicato un libro, è riuscire a realizzare qualcosa di più grosso. Nel senso, amerei vedere una trasposizione cinematografica di un mio lavoro, così come lavorarci io. Non penso di avere sogni nel cassetto veri e propri, è più una scala di cassetti. A poco a poco, cerco di salire e raggiungere un obbiettivo sempre più alto.

Al momento, sto cercando di andare a studiare in Inghilterra per l’Università, nel campo della sceneggiatura cinematografica o comunque dei mass-media, e sarebbe un traguardo molto importante per me. Poi non so, ci sono tanti enormi sogni che per ora sono ancora sbiaditi, man mano che avanzo d’età penso si compatteranno!


Cosa significa per te scrivere?

Scrivere significa relazionarsi a un mondo parallelo, creare un contatto tra qualcosa di immaginario e qualcosa di reale. Scrivere è emozionare, rendere il lettore partecipe. Scrivere ti rende capace di scoprire te stesso e allo stesso tempo mostrarti agli altri. Scrivere è un modo per crescere. Scrivere, forse, è pura magia.


La citazione preferita tratta dai tuoi libri?

“Non voglio un banale lieto fine, voglio una bella vita”


Ti andrebbe di dare qualche consiglio agli aspiranti scrittori?

Parlando con ragazzi della mia età, mi sono accorto che molti sono scoraggiati. Hanno paura anche soltanto a iniziare un progetto, per paura di risultare banali o di venire copiati. C’è un misto di insicurezza e dubbi, spesso inutili. Voglio dire, ci si deve buttare e basta! Il mio consiglio è scrivere, scrivere e scrivere. Alla fine, con costanza, impegno e tante notti in bianco, tutti possono arrivare a creare qualcosa di degno.

 


 

Biografia:

Mauro Colarieti nasce il primo Aprile del 1997, nonché anno della pecora Dolly, di Titanic e di Google. Abita a Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, dove tutt'ora frequenta il liceo.

Nel giorno del suo diciottesimo compleanno pubblica Costellazione di brufoli (Lettere Animate Editore, 2015), il suo romanzo d'esordio, nonché primo capitolo di una trilogia.


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Categories: - Aprile 2015