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Interviste: Irene Milani

Posted by Ilaria Pasqua on May 10, 2015 at 3:00 AM
                            Irene Milani, autrice de "Il ritratto"

                                         
                              

Parlaci un po’ di te.

Mi chiamo Irene, sono nata a Milano nel 1977 e dopo la laurea in Conservazione dei Beni culturali ho iniziato a lavorare come insegnante di Italiano, Storia e Geografia alle scuole medie. Sono sposata e mamma di due bambini, Mattia e Stella, di nove e tre anni.


Come è nata la passione per la scrittura?

Fin da bambina ho amato molto leggere; crescendo mi è venuta voglia di cimentarmi anch’io nell’arte della scrittura. Inizialmente non credevo che avrei mai fatto leggere niente a nessuno, invece eccomi autrice del mio primo romanzo.


Qual è il tuo genere letterario preferito come lettore e come scrittore?

Come scrittore prediligo i romanzi a sfondo storico, in cui però non deve mai mancare una bella storia d’amore. Nella mia biblioteca ci sono libri di ogni genere: dal giallo al saggio, dai classici della letteratura ai romanzi per ragazzi, con un’ovvia predilezione per i romanzi storici, Ken Follett in primis.


Solitamente ti immedesimi nei tuoi personaggi?

Certo! Le protagoniste sono donne o ragazze che hanno molto in comune con me: non necessariamente come sono, ma magari come vorrei essere o come vorrei che gli altri mi vedessero. Le vicende non sono mai autobiografiche ma per forza di cose, sotto sotto, è la mia voce a parlare.


Come nascono le tue storie?

Sono un po’ delle folgorazioni. In particolare nel caso de Il ritratto è stato come se la protagonista mi dettasse dialoghi e situazioni; mi venivano in mente “pezzi” del libro nei momenti più svariati (anche mentre guidavo) che poi scrivevo di getto appena avevo il computer a portata di mano. L’ho scritto davvero in pochissimo tempo.


Com’è nata in particolare l’idea del tuo ultimo lavoro?

Come ti dicevo è stato scritto quasi sotto dettatura: ero partita dall’idea di fare un romanzo storico che fosse la rivisitazione in chiave contemporanea di Romeo e Giulietta e ho pensato che non ci fosse situazione migliore che due famiglie divise dall’odio tra chi era con i Nazisti e chi contro. Il resto è venuto quasi da sé.


Raccontaci qualche curiosità.

Può sembrare una cosa stupida, ma ancora oggi, dopo mille e mille revisioni, quando lo rileggo mi ritrovo a ridere o piangere come se non lo avessi nemmeno scritto io, non mi sembra di essere stata davvero io a scrivere quelle pagine.


Hai qualche altro libro in lavorazione?

La storia dei protagonisti del Ritratto prosegue e le vicende sono in valutazione per una prossima pubblicazione. Per il momento mi dedico alla promozione ma, appena ho un momento libero, cerco altre idee e spunti per nuovi romanzi; recentemente ho scoperto anche che mi piace molto scrivere racconti, due dei quali sono stati pubblicati nelle antologie di Lettere Animate.


Qual è il tuo sogno nel cassetto?

È difficile sperare in qualcosa di più: ho una bella famiglia, un lavoro e ho anche pubblicato un libro! A voler proprio puntare in alto mi piacerebbe veder realizzato un film dal Ritratto.


Cosa significa per te scrivere?

Non pensavo che sedere davanti alla pagina bianca e veder comparire piano piano parole, frasi, pensieri potesse dare così tanta serenità e soddisfazione. Raccontare quello che ho dentro è un modo bellissimo per esprimere le mie emozioni, per sfogarmi e imparare a guardare il mondo da punti di vista sempre diversi.


La citazione preferita tratta dai tuoi libri?

Da uno dei tanti e tormentati dialoghi tra i due protagonisti:

“Penso sia la cosa migliore – rispose lui in tono neutro – io e te non abbiamo futuro…”

“Certo… ci basta l’ingombrante passato! – commentai acida, tentando di mantenere il tono di voce basso e asettico, senza riuscirci molto bene – Fai tutto facile tu…”

“No, non è facile per me dirti di andare con un altro – rispose lui, la sua voce ora suonava meno controllata – ma so che dev’essere così.


Ti andrebbe di dare qualche consiglio agli aspiranti scrittori?

Credo che l’unica cosa che io possa dire sia quella di crederci: se pensano che il loro romanzo o la loro opera sia bella, o anche solo che sia scritto con il cuore devono insistere. Magari non diventeranno subito dei grandi scrittori, ricchi e famosi, ma rinunciare in partenza è un vero peccato.



Biografia

Sono nata a Milano nel1977, dove ho vissuto fino a quando mi sono sposata. Ora vivo in provincia di Como dove sono moglie, mamma, insegnante e scrittrice esordiente. Fin da bambina ho sempre amato molto leggere ma non mi ero mai cimentata nella scrittura. Da una decina d’anni ho iniziato a scrivere romanzi e racconti, alcuni dei quali premiati in concorsi. Il Ritratto è il primo romanzo pubblicato.


 


Categories: - Maggio 2015