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Segnalazioni: Un fiume di guai

Posted by Ilaria Pasqua on May 20, 2015 at 3:00 AM

                                    


Titolo: Un fiume di guai

Autore: Eleonora Scali

Editore: e-pigraphe

Anno di pubblicazione: 2012

Genere: Attualità, denuncia

Pagine: 213 pagine

Prezzo: eBook 4,99 €

Dove trovarlo:

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Trama:

Prendendo spunto da fatti di cronaca, “Un fiume di guai” racconta il coraggio e la caparbietà di una giovane imprenditrice, Viola Ferrario, che lotta per difendere la sua azienda dalla criminalità organizzata. La storia è ambientata al nord Italia dove prolifera la mafia moderna, quella che si presenta in colletto bianco e, solo raramente, usa le maniere forti. E’ mafia legalizzata e imprenditoriale, mira al controllo economico del territorio e opera indisturbata perché sa di avere nello Stato un complice.

“Un fiume di guai” non è un saggio-denuncia, non è un libro-intervista, è un romanzo che si legge d’un fiato perché trascina il lettore nelle vicende della protagonista prima ancora che in quelle di mafia. Viola sovrasta la storia, è un personaggio dalle mille sfaccettature: forte ma fragile, confusa eppure determinata, con le sue incertezze e debolezze, tesa a raggiungere l’obiettivo. Ci si trova ad attendere il succedersi degli eventi per vedere come reagirà Viola, per piangere, ridere o arrabbiarsi con lei.


Biografia:

Eleonora Scali è nata (1965) a Firenze. Laureata alla Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori, ha lavorato quasi vent'anni in grandi aziende del centro e nord Italia come addetta stampa e relazioni esterne. Dal 2005 ha iniziato a indirizzare le sue doti di scrittrice dal lavoro giornalistico alla narrativa. Tre anni dopo sono usciti i suoi primi racconti brevi su alcune riviste letterarie e successivamente il romanzo “Un fiume di guai” edito da E-pigraphe. Nel 2014 ha pubblicato un’antologia di racconti dal titolo “Uomini bestiali e Animali umani” edito da Lettere Animate. Sempre con Lettere Animate, ha partecipato con un racconto breve al primo numero dell’antologia “Short Story”. Dal 2013 Eleonora ha ideato e messo in commercio un prodotto editoriale per bambini sotto il marchio “My fairy tale” (www.favolepersonalizzate.com).



Estratto: 


Maggio 2006

Otto anni fa decisi di rilevare quell'ormeggio distrutto sul fiume Morea per farne un favoloso marina turistico. Il progetto era ambizioso e non privo di difficoltà, ma ero piena di entusiasmo e fiduciosa nelle mie capacità.

Non ero consapevole, allora, che stavo per pestare i piedi a qualcuno o, dovrei dire, a qualcosa più grande di me.


 

PROLOGO


 

8 Gennaio 2002

 

Oggi vorrei riavvolgere il nastro della mia vita e tornare indietro di vent'anni.

Se questo fosse possibile, probabilmente sarei una scrittrice, una musicista o una cantante, attività per le quali ero portata e che mi sono sempre piaciute. Non è stato così.

Qualcuno ha detto: «Se vuoi vivere bene, decidi cosa ti piace fare, poi fallo». Belle parole, difficili da mettere in pratica. Ci vuole coraggio a credere nelle proprie scelte e portarle avanti ad ogni costo. Molto più che a sottostare alle decisioni altrui e, in caso di fallimento, poter dire: «non è stata colpa mia».

Mi è mancato il coraggio fino a questo momento. Ora è tutto diverso. Mi siedo davanti al computer, la luce dello schermo illumina la mia faccia. Vado al centro della pagina vuota, scrivo: FELICITUDINE di Viola Ferrario. Il mio primo romanzo, una cosa che desideravo fare da sempre.

Le dita volano sulla tastiera, le parole si scrivono da sole e io soffro, mi diverto, rido, mi commuovo, mi arrabbio: mi piace da morire. Sono quasi le nove di sera, il delirio dello scrittore mi ha fatto saltare anche la cena. Squilla il cellulare, dal numero vedo che si tratta di Alessandro, il mio ex-fidanzato.

«Uhm...». Medito se rispondere o meno. Non vedo cos'abbia da dirmi a quest'ora mentre si trova in ferie con la nuova ganza. Non si è fatto sentire nemmeno per Natale.

Dopo dieci insistenti squilli, vince la curiosità. Premo il tasto verde. «Ciao Alessandro».

«Mi hanno appena chiamato i vigili del fuoco», dice. In sottofondo un tintinnio di chiavi e lo sportello dell'auto che sbatte. «Pare che al marina ci sia qualche problema».

«Che problema? Che c'entrano i vigili del fuoco?».

«Non lo so, mi hanno detto solo di andare ad aprirgli subito il cancello perché stanno lavorando con le autopompe dalla recinzione sulla strada».

«Ha preso fuoco qualcosa?».

«Non ho idea. Ti aspetto lì». Riaggancia senza darmi modo di fare altre domande.

Con le gambe che mi tremano e lo stomaco accartocciato, m'infilo scarponi, piumino e sciarpa sopra al pigiama e afferro la borsa. Rocco comincia a scodinzolare felice per la frizzante passeggiatina notturna. «No Rocco, non ti porto da nessuna parte. Vai a fare la cuccia da bravo».

Mi butto fuori casa lasciando il computer acceso e senza dare le mandate al portoncino. C'è un buio cattivo, fatico a inserire le chiavi nel cruscotto, tanto mi tremano le mani. Mentre guido come una pazza verso il marina, continuo a chiedermi perché siano intervenuti i vigili del fuoco. È inverno, fa un freddo birbone, non ci sono contadini nei campi vicini che ripuliscono e bruciano sterpi. Le barche sono a terra da mesi, batterie staccate, tutto spento. Cerco di convincermi: è successo qualcosa lì vicino, non si tratta del mio marina; magari fosse così.


Booktrailer


Categories: - Maggio 2015