Ilaria Pasqua - Writer and more...

 "Oltre la superficie della pagina s'entrava in un mondo in cui 
  la vita era più vita che di qua" 
 Italo Calvino 

Il mio Blog Post New Entry

Segnalazioni: Il passo del ragno

Posted by Ilaria Pasqua on April 26, 2015 at 2:55 AM


                             

Titolo: Il passo del ragno

Autore: Gabriella Grieco

Editore: Lettere Animate

Anno di pubblicazione: 2014

Genere: Thriller

Lunghezza: 145 pagine

Prezzo: eBook 1,99 €

Presto disponibile anche in cartaceo.

Dove trovarlo:

Amazon


Trama:

Marila e Francesco si incontrano, si piacciono, si sposano. Una vita semplice e tranquilla. In apparenza. Un passato poco chiaro influisce sul presente e sugli altri personaggi: il Ragno, l’ombra e la mosca.

Sola una cosa è chiara: il Ragno è un assassino, la mosca è la sua vittima. E l’ombra? L’ombra è fumo...

Il lettore viene trasportato nell’inferno in cui lentamente si trasforma la vita dei due protagonisti, ma fino all’ultimo, fin quando il Ragno non si svelerà in tutta la sua rabbiosa violenza, ne ignorerà il perché.


Audiolettura di un brano

 


Biografia:

Che dire di me? A parte le notizie biografiche, ritengo che la cosa principale sia questa: chi non mi conosce sostiene che io sia poco socievole. Non è vero. Io sono molto socievole, ma solo con chi mi piace davvero.

Chi mi piace? Chi non si prende troppo sul serio e sa ridere di se stesso, chi ama come me la compagnia degli animali e le passeggiate in montagna, chi non si sente sempre in competizione con tutto il mondo.

Non mi piace chi parla tanto per parlare, chi mi tiene per ore al telefono, chi si sente superiore agli altri.

Per il resto… Sono nata a Salerno, felicemente sposata, ho due figli ormai adulti, un cane di media taglia e incerta ascendenza e un dolcissimo gatto persiano.

Mi rilassa lavorare in giardino e ascoltare musica, mi piace ricomporre i puzzle sotto il criptico sguardo del mio gatto, apprezzo i videogiochi (ebbene sì, sono da sempre un’appassionata videogiocatrice!) e, ma forse questo è inutile dirlo, amo leggere e scrivere. Non amo la brutta tv né la confusione; preferisco il silenzio allo spreco di parole, una passeggiata col mio cane a una serata al pub. Mi piacciono sia mare che montagna, ma di più fuori stagione.

Ho pubblicato anche tre racconti in tre diverse antologie.

Per la Casa Editrice I Sognatori, nell’antologia “Il Cerchio Capovolto 4” è uscito il mio racconto “Il condannato”. Di cui si trova l’audio lettura qui.

In “Garfagnana in giallo – Antologia Criminale 2014” ho pubblicato il racconto “Camera Oscura”.

Infine, con Lettere Animate, ho pubblicato “Sogno di Natale” nell’ebook ShortStory 1.


Sono stata ammessa (ma, ahimè, lì mi sono fermata) al Premio Scerbanenco 2014; ho vinto il Concorso de “Il Cerchio Capovolto” nel 2013; ho vinto il Premio Garfagnana in Giallo 2014; ho vinto il Premio Holmes Awards 2015 con un romanzo inedito che spero esca l’anno prossimo; ho vinto un paio di contest con due racconti, uno dei quali è “Sogno di Natale”.

 

Pagina Facebook



Estratto:

Era la morte sotto mentite spoglie.

Era l’ombra di una vita che non era più.

L’ombra prima del ragno.

Una voce nei suoi sogni (incubi) - ***** ***, non mi lasciare –

In quello spazio vuoto, in quella sospensione del suono, si celava la sua vita di prima.

Prima.

Adesso, era ragno.


PROLOGO


L’inutile stridore dei freni nella notte, poi lo schianto. Urla, fiamme, dolore. La consapevolezza della sua vita che –«Oh, miodio, no, ti prego!» – sta scivolando via in un gorgoglio di sangue. «Aiuto, qualcuno mi aiuti!»

«***** ***, non mi lasciare…»

«Sono qui. Sono qui con te, fino alla fine.»

 

Dal nulla una voce «Cosa ho fatto? Non volevo, davvero, io… Oddio, mi dispiace, mi dispiace». Una figura appare e subito scompare, ondeggiando. Fugge. Il rombo di un motore che si allontana riempie il tempo e lo spazio.

 

Nella sua mente solo un lungo, ininterrotto lamento. E un volto che non dimenticherà mai più.

 

CAPITOLO #ZERO#

 

Silenzio. E polvere.

Tutto è silenzio e polvere nella vecchia casa abbandonata.

Polvere spessa, pesante. Densa. Strati su strati di polvere che rivestono i mobili di una cappa cinerea, come dolorosa tappezzeria. Persino l’aria è polverosa, composta da immobili granelli sospesi. La caligine che opprime il cuore è la stessa che aleggia nella stanza.

La casa è grande, ben arredata, ma rovinata dall’incuria dell’abbandono, ingrigita nel silenzio. Una vecchia signora morente, incartapecorita e sola.

Una figura nella semioscurità, seduta in poltrona, un tavolino intarsiato di fianco. Sembra fatta di ombra, inanimata. Soltanto un dito che tamburella lento e monotono sul bracciolo di cuoio ne rivela la vita. Di fronte a essa, una finestra con i vetri opachi per la sporcizia. Sono anni che nessuno li lava. Sul tavolino un telefono cellulare, l’unico oggetto privo di polvere.

I movimenti sono minimi, solo lo stretto necessario per sopravvivere. Bere. Mangiare. Dormire. (Poco). Tutto il resto è mummificata silenziosa attesa.

L’ospedale è alle sue spalle. Anni di follia e di dolore. Tempo appartenuto a un’ombra cui non è stato concesso di morire.

Lo squillo improvviso del telefono violenta l’aria immota. Il dito cessa il suo battere uniforme. La mano a cui appartiene lo afferra con forza, le nocche sbiancate per l’intensità della stretta. Aspettava da tanto.

«Pronto.» Detto proprio così, senza punto di domanda.

«Sono io.» Una voce maschile, untuosa.

«Lo so.» Non poteva essere nessun altro.

«Il nome che mi ha chiesto... »

«Si... » Il monosillabo fuoriesce in un sussurro, stremato dall’attesa.

«Ce l’ho. Nero su bianco.»

«Bene.»

«Vuole che venga adesso?»

«Anche prima.»

«Arrivo. E... non dimentichi, preferisco i contanti.»

«Me l’ha già detto.»

«È vero, ma...»

«La aspetto.»

Clic.

 

=================================

L’uomo trovò il Ragno ad aspettarlo. E i ragni, si sa, uccidono.

 



Categories: - Aprile 2015