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Segnalazioni: La morte è un'opzione accettabile

Posted by Ilaria Pasqua on April 19, 2015 at 3:00 AM


                                   


Titolo: La morte è un'opzione accettabile
Autore: Gabriella Grieco
Editore: I sognatori
Anno di pubblicazione: 2015
Genere: Thriller
Lunghezza: 154 pagine
Prezzo: cartaceo 9,90 €
eBook 5,99 €
Dove trovarlo:


Trama:

Una donna entra in una stazione di polizia italiana e sequestra tre persone. È sola contro centinaia di agenti, ma nessuno può intervenire. La ragione? Semplice: la donna stringe in mano un detonatore; il detonatore è collegato a dell’esplosivo; l’esplosivo è assicurato a una cintura; la cintura gira attorno al torace dei sequestrati. Il pulsante del detonatore è già stato schiacciato: nel momento in cui il pollice dovesse allentare la presa, i sequestrati salterebbero per aria. Alla donna non accadrebbe nulla, qualora l’esplosione avvenisse lontano da lei. E se dovesse avvenire nelle sue vicinanze… non avrebbe importanza, poiché per la sequestratrice la morte è un’opzione accettabile. Pagina dopo pagina, il romanzo spiegherà chi è la donna e per quale motivo agisce con tanta rabbia e tanta determinazione.

CONSIGLIATO A

chi ama il thriller e l’azione, i lavori di Connolly, la solida narrativa di genere, le trame ben congegnate. Sconsigliato a quelli che non mollano un libro mentre cucinano: rischiate di mangiare pasta scotta.


Audiolettura di un brano

Videorecensione

 

Biografia:

 

Che dire di me? A parte le notizie biografiche, ritengo che la cosa principale sia questa: chi non mi conosce sostiene che io sia poco socievole. Non è vero. Io sono molto socievole, ma solo con chi mi piace davvero.

Chi mi piace? Chi non si prende troppo sul serio e sa ridere di se stesso, chi ama come me la compagnia degli animali e le passeggiate in montagna, chi non si sente sempre in competizione con tutto il mondo.

Non mi piace chi parla tanto per parlare, chi mi tiene per ore al telefono, chi si sente superiore agli altri.

Per il resto… Sono nata a Salerno, felicemente sposata, ho due figli ormai adulti, un cane di media taglia e incerta ascendenza e un dolcissimo gatto persiano.

Mi rilassa lavorare in giardino e ascoltare musica, mi piace ricomporre i puzzle sotto il criptico sguardo del mio gatto, apprezzo i videogiochi (ebbene sì, sono da sempre un’appassionata videogiocatrice!) e, ma forse questo è inutile dirlo, amo leggere e scrivere. Non amo la brutta tv né la confusione; preferisco il silenzio allo spreco di parole, una passeggiata col mio cane a una serata al pub. Mi piacciono sia mare che montagna, ma di più fuori stagione.

 

Ho pubblicato anche tre racconti in tre diverse antologie.

Per la Casa Editrice I Sognatori, nell’antologia “Il Cerchio Capovolto 4” è uscito il mio racconto “Il condannato”. Di cui si trova l’audio lettura qui.

 

In “Garfagnana in giallo – Antologia Criminale 2014” ho pubblicato il racconto “Camera Oscura”.

Infine, con Lettere Animate, ho pubblicato “Sogno di Natale” nell’ebook ShortStory 1.

 

Sono stata ammessa (ma, ahimè, lì mi sono fermata) al Premio Scerbanenco 2014; ho vinto il Concorso de “Il Cerchio Capovolto” nel 2013; ho vinto il Premio Garfagnana in Giallo 2014; ho vinto il Premio Holmes Awards 2015 con un romanzo inedito che spero esca l’anno prossimo; ho vinto un paio di contest con due racconti, uno dei quali è “Sogno di Natale”.

 




Estratto:

PRIMO INTERLUDIO

Una casa vuota

 

 

 

Dicembre 2008

 

Aveva tutto il tempo del mondo.

Il rettore della facoltà era andato a trovarla. Era stata appena dimessa dall’ospedale, pronta a ultimare le terapie in regime di Day Hospital. L’uomo era stato molto gentile, molto corretto, ma le aveva fatto chiaramente capire che almeno per il momento non era il caso che riprendesse l’insegnamento. Oh, certo, per il suo bene, per consentirle una ripresa ottimale… ma non c’era anche un certo imbarazzo nei suoi occhi, nel suo sguardo bruscamente distolto dalla fotografia del figlio esposta con ostinato orgoglio sul marmo del caminetto? E non una domanda, non un accenno a quanto era successo. Via, cancelliamo questo spiacevole episodio, ché prima verrà dimenticato prima potrà tornare alla sua vita di sempre. La visita si era conclusa con una certa freddezza.

Aveva visto il Magnifico Rettore uscire dal cancello certa che sarebbe stata l’ultima volta. La lettera di rinuncia alla cattedra era già pronta sulla scrivania.

 

Aveva tutto il tempo del mondo… ma non aveva tempo da perdere.

Tre anni erano trascorsi dall’incidente, e più tempo passava più difficile sarebbe stato ottenere dei risultati.

 


 

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