Ilaria Pasqua - Writer and more...

 "Oltre la superficie della pagina s'entrava in un mondo in cui 
  la vita era più vita che di qua" 
 Italo Calvino 

Il mio Blog Post New Entry

I segreti di Osage County (J. Wells, Usa 2013)

Posted by Ilaria Pasqua on April 3, 2015 at 3:15 AM

“Grazie a Dio non prevediamo il futuro altrimenti non ci alzeremmo dal letto!”

                                  

In una casa nelle campagne dell’Oklahoma il vecchio Beverly fa il punto della situazione familiare alla neoassunta Johnna: lui beve molto, troppo, e sua moglie Violet invece si imbottisce di pillole perché ha un tumore alla lingua. Quando Beverly scompare all’improvviso, le tre figlie della coppia tornano con i loro compagni a casa. Ma tutto sarà tranne una pacifica e affettuosa riunione familiare.

      


Ho già visto un film dello sceneggiatore Tracy Letts (Killer Joe), ed è il motivo per cui mi aspettavo grandi cose. In questo caso il film è l’adattamento per il grande schermo di una sua opera teatrale, con cui aveva vinto nel 2008 il Pemio Pulitzer, senza cadere nella trappola di questo genere di operazioni mai facili.

L’Oklahoma è il perfetto sfondo di questo dramma familiare dalle molte voci (femminili): è desolato, arido, e rispecchia esattamente i mondi delle donne e degli uomini di questa famiglia, i loro comportamenti e i tentativi costanti di prevaricazione. Tutta la storia ruota attorno al personaggio di Violet, interpretata da una Meryl Streep più che ispirata. È un personaggio molto difficile e sfaccettato, è come un vulcano in continua ebollizione, difficilissimo da definire. Probabilmente solo una grande attrice come lei sarebbe stata in grado di abbracciare e riuscire a rendere vivo un carattere del genere che passa da un momento all’altro dallo stato di vittima a quello di carnefice, da crudele donna qual è, a sola, triste e abbandonata vittima della sua vita e della sua famiglia. Tenera, brillante, folle, nevrotica, violenta a parole e nei fatti, Violet è la controparte della giovane figlia che più gli somiglia, Barbara, interpretata da Julia Roberts. Saranno con lei i peggiori battibecchi.

     


L’aria è rarefatta, si respira a fatica tra quelle quattro mura, si respira l’infelicità di ognuno di loro: delle tre figlie, Barbara in primis che è lì lì per spezzarsi, con alle spalle un matrimonio fallito, una figlia scostante, la perdita di un equilibrio, della sorella interpretata da Juliette Lewis, Karen, incapace di crescere e alla costante ricerca di un uomo ricco abbastanza da mantenerla, e poi della più piccola, Ivy, quella che è sempre rimasta a casa e che è stata schiacciata dal carattere forte della madre. Infine Violet che sembra incapace di chiudere la bocca, di non essere terribilmente amareggiata per la sua vita, per la scomparsa del marito, del tutto persa in quel mare di pillole che assume; sulle figlie ha proiettato tutte le sue speranze, tutte le sue aspettative di riscatto sociale, per questo è ancora più delusa e arrabbiata nel vedere quanto la realtà sia diversa. E sarà questa convivenza forzata a far scoppiare tutte le ostilità nascoste, i segreti inconfessabili sotterrati da anni di esistenza, le contraddizioni di una famiglia ormai disgregata, e legata solo dal sangue.


Un quadro davvero minuzioso di personalità difficili rinchiuse in un ambiente ristretto, incastonate in un paesaggio che si trasforma in personaggio. Un grande cast che racchiude oltre ai già nominati anche Benedict Cumberbatch, Ewan McGregor, Chris Cooper, Dermot Mulroney e la Abigail Breslin dell'adorabile Little Miss Sunshine. Oltre a dialoghi fulminanti dalle battute brillanti e affilate, non mancano colpi di scena che riescono a tenere alta l’attenzione e a rendere il film ancora più spiazzante di quanto già non sia.

Un dramma di un nero che più nero non c’è.



Trailer italiano:

 


You need Adobe Flash Player to view this content.

 


 


Trailer originale:

 


You need Adobe Flash Player to view this content.

 


 

 


Categories: - Aprile 2015