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Nightcrawler - Lo Sciacallo (D. Gilroy, Usa 2014)

Posted by Ilaria Pasqua on March 6, 2015 at 3:40 AM
Il mio motto è "vuoi vincere la lotteria? Trova i soldi per comprare il biglietto"

                                                      
                                       


Louis è un ladruncolo che ruba rame, ferro e altri materiali per rivenderli sottoprezzo ai cantieri, anche se il suo reale obiettivo è trovare un lavoro, ma chi potrebbe mai assumere un ladro? Una notte, mentre vagava da solo in macchina per le strade deserte di Los Angeles, si ritrova testimone di un incidente stradale e vede in azione una troupe televisiva, l'idea (e la possibilità di guadagno "facile") lo intriga così tanto che decide di provarci. Nemmeno in questo caso viene assunto ma deciso a riuscire fa tutto da sè: ruba l'attrezzatura e gira ogni notte in cerca di un incidente. Tutto ciò che trova lo vende a un'emittente senza scrupoli che ama il sangue, il gioco però si fa sempre più duro, Louis diventa sempre più abile ma i confini etici e morali si assottigliano...
     

Che dire? Nightcrawler è una creatura davvero affascinante, ha una bella progressione, un ottimo ritmo e tiene incollato costantemente. Ma il merito è più di tutti di Jake Gyllenhaal. Jake Gyllenhaal è il film. 
Louis, con quella sua faccia scavata e il taglio di capelli con la riga da una parte, ci viene presentato come un giovane ladro per necessità, un tipo talentuoso in un certo senso, consapevole dei suoi mezzi e pieno di iniziative, lo ritroviamo spesso a parlare lucidamente del suo sogno americano, oscillando dalla follia alla genialità, con gli occhi spalancati e una parlantina vivace. Louis è uno che non si arrende perchè ha un traguardo ben prefissato che farebbe di tutto per raggiungere. In fondo, si dice, è preparato, ha studiato tanto e le batoste l'hanno fortificato, non può far altro che emergere dal fango come un germoglio pronto a sbocciare (di cognome, non a caso, si chiama Bloom).
     

Lo strano è che all'inizio viene quasi percepito come un personaggio positivo, insomma è un giovane pieno di buone intenzioni, ma non appena prenderà in mano quella telecamera ecco comparire la prima grande incrinatura... Molto rapidamente riesce a imparare un mestiere da sé, e calcolatore come si scopre essere ad arrivare a quel traguardo, proprio dove si era prefissato... tutto ottimo se non fosse per l'ambizione e la mancanza di scrupoli che lo spinge sempre oltre, fino ad abbracciare un cinismo, una mancanza di empatia senza eguali (un cinismo che è anche dei media, sempre pronti a trasmettere notizie piene di sangue per stupire, ma in questo caso niente di nuovo, sicuramente). Ed è questo il cuore del film: l'evoluzione di Louis, fino a dove si spingerà? Ci si chiede. Si assiste a una crescita, a una progressione del personaggio incredibile: da ladro a telereporter fai da te che etica e morale non sa più cosa siano. Perché più va avanti più vuole di più, più si spinge oltre. Ma secondo me sta proprio qui il grande difetto del film. Non va abbastanza oltre, è come se si fermasse un passo prima dell'abisso. Non hanno voluto osare fino in fondo e il finale risulta... scialbo, "non abbastanza forte", ed è un vero peccato.
Chiudo questa recensione con un rammarico. La mancanza di Jake Gyllenhaal tra le nomination degli Oscar di quest'anno. Sul serio?



Trailer italiano:


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Trailer originale:


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Categories: - Marzo 2015

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