Ilaria Pasqua - Writer and more...

 "Oltre la superficie della pagina s'entrava in un mondo in cui 
  la vita era più vita che di qua" 
 Italo Calvino 

Il mio Blog Post New Entry

The Pretty One (J. LaMarque, Usa 2013)

Posted by Ilaria Pasqua on March 9, 2015 at 4:00 AM


Laurel/Audrey: Sono ancora viva. Basel: Beh, sembrerebbe, ma non si può mai dire con voi due. 


                                      


Le due protagoniste sono due gemelle completamente diverse tra loro. Una è spigliata ed estroversa, lavora in città, lontano da casa, l’altra è introversa e chiusa, al contrario della sorella non si è mossa dal loro piccolo paesino, vive con il padre. Ma un incidente cambierà del tutto la loro vita.

Zoe Kalzan mi era piaciuta tantissimo in Ruby Sparks, perciò quando ho notato questo film con lei protagonista non ho proprio resistito.

The Pretty One parla di identità. Le due gemelle Audrey e Laurel hanno passato insieme l’infanzia, ma quando la madre è morta si sono separate, arrivando a condurre vite del tutto opposte.

Laurel è impacciatissima e prova un’ammirazione profonda per sua sorella Audrey che in un certo senso si è fatta da sé. Laurel non se ne è resa conto ma è stufa di quella vita mediocre, vuota, in cui non ha la possibilità di crescere e quando sua sorella le proporrà di andare via con lei, accetterà quasi senza pensarci.

      

Audrey vuole che Laurel abbia un futuro diverso, che dia un taglio netto, a partire dai capelli. La ragazza desidera talmente tanto essere Audrey che sceglie un look identico, talmente identico che quando le due avranno un incidente Laurel, unica sopravvissuta, verrà scambiata per Audrey.

Laurel è convinta che tutti avrebbero preferito Audrey viva, e un po’ con incoscienza, un po’ perché lo shock è stato grande, decide di essere Audrey, di non dire a nessuno la verità, attivando un circolo di bugie quasi impossibile da spezzare, un circolo di bugie su cui Laurel capisce di non poter costruire un’esistenza e una sua identità.

Separarsi dalla sua gemella è qualcosa che non può accettare. Non si sente ancora pronta per uscire dall’ombra, per spiccare il volo. Così Laurel con la scusa dell’amnesia si infila nei panni della sorella, nella sua vita e in quel mondo che ha sempre desiderato. Cerca di abituarsi ai ritmi di città, alle persone, e grazie al suo carattere amabile ci riesce. Le due sorelle per tutto questo lungo tratto del film sono entrambe vive. È su questo equilibrio che il film si basa, ma sarà Basel, ex inquilino e vicino di casa di Audrey, a farle desiderare di essere solo se stessa, a fare un passo avanti e a liberarsi del fantasma di sua sorella, di essere amata perché è lei e nessun altro. È stufa di essere paragonata alla sorella, e vuole prendere possesso della sua vita. Capisce che è arrivato al momento di emanciparsi.

E si emancipa anche nel sesso, altra tematica del film. Laurel all’inizio perde la verginità con un ragazzino al quale ha fatto da babysitter per anni, quando però finalmente incontrerà Basel, un uomo che sa “di vero, di sudore, di vita e di sesso” si lascia alle spalle quell’adolescenza prolungata, che le impediva di crescere.


    


Al centro anche tutta quella serie di problemi legati all’immagine, alla bellezza estetica, al comportamento e rilevanza sociale. Laurel si considera bruttina e vuole essere come la sorella perché lei è considerata la migliore, senza pensare a valorizzare piuttosto se stessa. All’inizio il ragazzino con cui Laurel fa sesso confessa di aver sempre amato e preferito Audrey, nonostante le due ragazze siano identiche. Ma Laurel non è l’unica, a sua volta anche la bellissima migliore amica di Audrey vorrebbe essere come lei. Il film fa riflettere molto su questo genere di argomenti, sul perché la gente desideri assomigliare agli altri, che siano vip, o persone normali ampiamente accettate nella società.

Molto ma molto buono il lavoro della Kazan che interpreta le due gemelle perfettamente, riuscendo a dar vita a tutta quella sfera di emozioni difficili da rappresentare, e buono il ritmo del film, l’evoluzione graduale della protagonista.

The Pretty One forse non è riuscito fino in fondo, e probabilmente l’espediente delle gemelle è sin troppo abusato o banale, ma riesce ad approfondire bene e con leggerezza il tema dell’identità.

 




Trailer italiano:


You need Adobe Flash Player to view this content.

 



Trailer originale:


You need Adobe Flash Player to view this content.

 



Categories: - Marzo 2015

Post a Comment

Oops!

Oops, you forgot something.

Oops!

The words you entered did not match the given text. Please try again.

Already a member? Sign In

0 Comments