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Locke (S. Knight, Gran Bretagna 2013)

Posted by Ilaria Pasqua on December 5, 2014 at 3:20 AM

                        "Oggi ho imparato due nuove parole: fanculo Chicago"


                                           


Un uomo e un lungo viaggio in macchina attraverso la notte, direzione: Londra. Tutto qui? Sì, la trama all’apparenza è tutta qui.

Locke è un costruttore di edifici alla vigilia di uno degli avvenimenti considerati unici: deve presiedere alla più ingente colata di cemento, e lui è stato scelto perché per nove anni è stato il migliore, un lavoratore ai limiti del pignolo. Solido e affidabile. Ma arriva una telefonata da una donna e si rende conto di avere un’altra cosa di cui preoccuparsi, così fugge via nella notte per raggiungerla. Una di quelle telefonate che cambia la vita, tutto ora verrà travolto dalle conseguenze delle sue azioni.

Primo punto di merito al magnifico sceneggiatore, che ha già lavorato con Cronenberg, perché questo è un film che si poggia sui dialoghi, è infatti tutto girato in macchina per l’intera durata, 90 minuti circa. Il tempo della storia e il tempo del racconto si sovrappongono, non esistono altri personaggi se non lui, che alterna telefonate a monologhi e sfoghi, contro se stesso ma soprattutto contro suo padre. Telefonate alla moglie Katrina, all’ospedale di Londra, al figlio a casa, a Garreth, il capo furioso, e a Donal, l’operaio che Locke ha scelto come suo sostituto.


     


Tom Hardy è maestoso. Un uomo qualunque in un momento difficile e fondamentale dell’esistenza, quello in cui tutto può cambiare e allo stesso tempo tutto è già cambiato. Un uomo che cerca di essere solido come è sempre stato anche in una situazione al limite del disperato, coordinando le persone intorno a lui, cercando di non lasciarsi mai andare e di non permetterlo agli altri. Si assume le sue responsabilità, perché ci crede, ma ciò che lo spinge è soprattutto una figura scomoda, suo padre. E questa assunzione di responsabilità sembra quasi una ripicca, più che qualcosa di realmente dovuto, ma pensata fino in fondo.

Con il solo volto, con il tono della voce basso, con uno sguardo, è riuscito a reggere l’intero peso del film, tratteggiando ogni sfumatura del personaggio, e confermandosi come ciò che è: un attore bravo che non deve indossare più nessuna maschera. Vogliamo vederlo così, sempre.


Trailer italiano:

 


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Trailer originale:

 


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Categories: - Dicembre 2014