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Sils Maria (O. Assayas, Francia 2014)

Posted by Ilaria Pasqua on November 24, 2014 at 3:00 AM


                  "Il tempo passa e lei non lo accetta, nemmeno io credo."


                                     


Maria Enders è un’attrice quarantenne che ha debuttato a 18 anni nel ruolo di Sigrid, una ragazza ambiziosa che fa innamorare la più matura Helena, abbandonandola all'improvviso dopo averla sfruttata. Vent’anni dopo le viene offerto di reinterpretare quella stessa storia, solo che nel ruolo di Helena. Mentre la giovane Sigrid stavolta sarà Jo-Ann, idolo scapestrato degli adolescenti. Maria, spinta dalla sua assistente Valentine, accetta il ruolo e inizia a studiare.

       


Questo è un film a cavallo tra finzione e realtà che è presente a più livelli. A partire dalla scelta delle star, una diva che partecipa a film di Hollywood ed Europei, proprio come chi la interpreta Juliette Binoche, che si contrappone a Kristen Stewart/Chloë Grace Moretz, giovani dive dei nostri tempi osannate, uno scontro tra ieri e oggi che viene ripreso per tutta la durata.

E sopra questo aspetto, si snoda la vicenda di Maria e Valentine e un gioco di specchi che confonde teatro e realtà. 

Maria inizierà a provare le battute insieme alla sua assistente Valentine, ragazza intelligente che la segue e cura con grande affetto e attenzione. Durante questo scambio di battute con lei, però, Maria sarà costretta a confrontarsi con la propria paura di invecchiare, perché lei vuole ancora essere Sigrid. Vorrebbe per sempre essere Sigrid. 

Maria e Valentine rappresentano in tutto e per tutto Helena e Sigrid. Le due hanno un modo completamente differente di approcciare il testo, di interpretare quei due caratteri così diversi. Maria dipende da Valentine come Helena da Sigrid, ma anche le loro interazioni sono simili. Valentine cerca di far valere il suo punto di vista, ma si ritrova contro un muro, impossibile da superare.

“Un oggetto cambia prospettiva in base al punto di vista da cui lo si osserva” proverà a dirle.

Maria però sente che il personaggio di Helene non la rispecchia affatto anche se non è così, ed è costretta a fare i conti con la vecchiaia che avanza, ad affrontare le proprie debolezze per riuscire a entrare in quei panni angusti. Maria vorrebbe essere senza tempo, anche se ammette che “è un concetto troppo astratto” per lei.

Al centro assoluto c’è il duo magnifico Juliette Binoche/Kristen Stewart, un rapporto che seguirà involontariamente le tappe del copione senza però arrivare all’apice. Valentine diviene lo specchio dell’altra, uno specchio necessario ma che man mano che si va avanti non piace. Le due non riusciranno più a venirsi incontro.

     


Olivier Assayas racconta questa storia con grande fluidità e una pacatezza tutta apparente che ne mostra molte facce, dalla dualità delle due coppie, Maria-Valentine/Helena-Sigrid, ai continui riferimenti sulla fama incontrollabile e sull’eco di scandali che schiacciano le star, e guardandola negli occhi sembra ad essere proprio lei, Kristen Stewart, a parlarne, con grande amarezza. E poi tra i dialoghi, tra le battute del copione che si confondono con il reale, si insinuano fiumi di parole invisibili che aleggiano come la nuvola chiamata il “serpente di Maloja” che invade raramente le valli dove è ambientata la storia. Un non detto ma anche molte cose che non vengono mostrate, che potrebbero lasciare un senso di fastidio, necessario.



Trailer italiano:

 


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Trailer originale:

 


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Categories: - Novembre 2014