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Il profumo (P. Süskind, 1985)

Posted by Ilaria Pasqua on November 14, 2014 at 3:00 AM


                  "Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini."


                                          

                      

Il profumo è un libro particolare. Inizia tutto con la nascita di un neonato strano: non ha odore, ma ha quest’abitudine, sin da subito, di annusare intorno a sé. Lui sembra vivere di odori. E questa sua particolarità si approfondirà sempre più fino a fargli superare i limiti umani.

Ciò che connota questo strano personaggio,Jean-Baptiste Grenouille, ciò che lo rende umano e allo stesso tempo alieno è la sua capacità di individuare ogni singolo profumo, scomporre gli odori come se fosse il creatore del mondo, quando capirà come poterli racchiudere, e mettere insieme, nessuno riuscirà a fermarlo. Perché Grenouille è alla ricerca del profumo perfetto, quello che nessuno al mondo può ricreare, se non lui. Ma sono le motivazioni che lo muovono a renderlo così umano.

Grenouille è un uomo che non ha odore, e questo lo spinge a nascondersi nell’ombra, lo costringe a non essere mai notato. È sempre stato visto con diffidenza, perché una persona come può non avere un odore? Soprattutto nella Francia del diciottesimo secolo che di odori ne aveva sin troppi?

Così catturare il profumo ideale e farlo suo, desiderare di avere anche lui un odore, ma un odore speciale che lo vendichi, che faccia abbassare gli uomini quando lui passa, che lo faccia amare è ciò che lo rende umano. Perché per quanto disprezzi gli esseri umani lui è uno di loro e per una volta, anche solo una, desidera esserlo.

 

"Ciò che aveva sempre agognato, e cioè che gli uomini lo amassero, nel momento del suo successo gli era intollerabile, perché lui stesso non li amava, li odiava. E d'un tratto seppe che non avrebbe mai tratto soddisfazione dall'amore, bensì sempre e soltanto dall'odio, dall'odiare e dall'essere odiato. Ora avrebbe voluto estirparli tutti dalla terra, quegli uomini stupidi, puzzolenti, erotizzati, proprio come un tempo, nelle contrade della sua anima nera, aveva estirpato gli odori estranei. E si augurava che essi sapessero quanto li odiava, e che per questo, per questo suo unico sentimento vero mai provato, ricambiassero il suo odio e lo estirpassero a loro volta."

 

E fiuterà allora per le strade della Francia fino a trovare ciò di cui ha bisogno. Sono le fanciulle in fiore ad avere addosso, sulla pelle quel profumo magico. E l’unica soluzione per averlo è ucciderle.

Grenouille sembra non rendersi conto affatto, agli occhi del suo scopo nient’altro ha senso o importanza.

Un libro strano dicevo, sì, perché questo personaggio rifiuta il lettore, è praticamente impossibile empatizzare, farselo piacere, eppure a volte si rischia di prendere le sue difese. Durante la lettura, davvero scorrevole e dalla scrittura accurata, si rimane coinvolti e incuriositi, con il desiderio di conoscere questa bestia rara che ha fatto dell’olfatto il suo senso prediletto.

È la curiosità, la voglia di comprendere fino a dove si spingerà, di capire che fine farà questo strano essere umano che la vita ha preso a calci sin dalla nascita, che invoglia a proseguire.

Ma è anche il vastissimo campionario di odori e profumi che l’autore tira fuori dal suo cilindro a coinvolgere. Il libro deve essere stato il frutto di una grande ricerca, oltre che dei metodi utilizzati dai profumieri dell’epoca, anche dei profumi, della materia prima utilizzata. E sembra di leggere con il naso alzato in aria, ad annusare per ritrovare nella stanza l’impronta di quelle descrizioni così vivide e precise.

E cercare di scavare e scavare ancora nell’animo contorto di Grenouille, cercare una piccola luce, un appiglio nel tentativo di comprenderlo. Di vedere il mondo con i suoi occhi.

Una strana esperienza vivere nella pelle di Grenouille. Una esperienza che consiglio a tutti.



 

Incipit:

 

Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell'epoca non povera di geniali e scellerate figure. Qui sarà raccontata la sua storia. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille, e se il suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali de Sade, Saint-Just, Fouché, Bonaparte ecc., oggi è caduto nell'oblio non è certo perché Grenuille stesse indietro a questi più noti figli delle tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri, immoralità, empietà insomma, bensì perché il suo genio e unica ambizione rimase in un territorio della storia che non lascia traccia: nel fugace regno degli odori.




Adattamenti: sì 

- Profumo – Storia di un assassino (T. Tykwer, Germania/Francia/Usa 2006)


 


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