Ilaria Pasqua - Writer and more...

 "Oltre la superficie della pagina s'entrava in un mondo in cui 
  la vita era più vita che di qua" 
 Italo Calvino 

Il mio Blog Post New Entry

The Sessions (B. Lewin, Usa 2012)

Posted by Ilaria Pasqua on November 1, 2014 at 4:30 AM


"Credo in un Dio con un senso dell'uomorismo. Lo troverei assolutamente intollerabile non trovare nessuno da incolpare per tutto questo."


                                           


Anni ’80. Un uomo colpito da poliomielite vive le sue giornate su un lettino, paralizzato completamente. Riesce a muovere solo la testa, che è un mondo di inventiva. Poeta, giornalista, Mark è un tipo interessante e divertente che non ha rabbia nel cuore, solo tanta voglia di vivere. C’è solo una cosa che vorrebbe risolvere: prima di morire vuole perdere la verginità. Così inizierà a vedere una terapia del sesso che gli darà molto più di ciò che si sarebbe aspettato.


        


Che bel film questo The Sessions. Così delicato, ironico e spiritoso, uno spiritoso che non tende a sdrammatizzare ridendo a più non posso, uno spiritoso che fa sorridere il cuore. Interpretato da un bravissimo John Hawkes, Mark è un uomo irresistibile a cui è impossibile non voler bene. Conquisterà e toccherà tutte le persone che incontrerà sul suo cammino, cambiando loro in un certo senso la vita.

Ma anche la sua cambierà quando incontrerà Cheryl, interpretata da Helen Hunt, davvero bravissima e coraggiosa in questo ruolo difficilissimo, che lo inizierà al sesso. Non sarà però solo sesso, sarà qualcosa che andrà anche oltre un rapporto d’amore. I due si comprenderanno a fondo, e stringeranno un legame unico. Quest’esperienza per lui segnerà il reale passaggio all’età adulta, un mettersi dietro le spalle tutto ciò che fino a quel momento gli aveva impedito di vivere pienamente; sensi di colpa che lo bloccavano, e la paura di non riuscirci.

Il tutto senza pietismi, senza melodrammi, per nulla facile in un film di questo genere. È lo spirito trascinante dello stesso protagonista a sdrammatizzare, la presenza costante di un perfetto William H. Macy nei panni del prete/amico, mai sopra le righe. Forse vi verrà in mente Quasi amici, ma anche se forse ci si potrebbe avvicinare per la spinta condivisa, non è affatto lo stesso. Qui non si ride di gusto, non c’è nessun personaggio che fa sbellicare, c’è solo un uomo con la sua vita difficile, un uomo dal forte carattere che vuole vivere a ogni costo pienamente.


         


La messa in scena è del tutto semplice, e proprio per questo efficace. È la sensibilità il suo grande punto di forza, ciò che lo rende estremamente efficace.

Ma Hawkes è il motivo principale per cui questo film va visto. Basta uno sguardo, lo sforzo nella voce per catapultarci tutti nel mondo di Mark, per capire senza bisogno di altre parole cosa questo grande uomo sta pensando. E noi insieme a lui vediamo il cielo tra gli alberi.

Un lavoro che mette i brividi. Un film che consiglio.




Trailer italiano:

 


You need Adobe Flash Player to view this content.

 


 

Trailer originale:

 


You need Adobe Flash Player to view this content.

 


 

 

Categories: - Novembre 2014