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Bling Ring (S. Coppola, Usa 2013)

Posted by Ilaria Pasqua on October 27, 2014 at 4:00 AM


         "Alla fine è solo una questione di scelte sbagliate, degli amici che ti fai."


                                            

       

 

Un gruppo di adolescenti irresistibilmente attratti dal glamour passa il tempo a seguire la vita delle star e a derubare le loro case quando sono libere. Il film inizia con l’entrata nel gruppo di un ragazzo che viene da fuori e che si farà trascinare in questo vortice di azioni, rapine, in una vita fuori dalle righe. Completamente lontana da quella di un classico adolescente.

Sofia Coppola torna nel mondo degli adolescenti. Stavolta sono quelli scapestrati della banda "Bling Ring", protagonista qualche anno fa di questa serie di rapine. Infatti il film è tratto da una storia vera.

La Coppola si limita ad osservarli, senza dare giudizi, come una madre che sa benissimo perché si è arrivati a questo punto. È impotente e silenziosa.

Spaventa, confonde, il bisogno compulsivo di questi ragazzi: Nicki, Sam, Chloe, Mark e Rebecca. Nessuno di loro vuole combattere contro il mondo degli adulti che li sta ignorando, distruggendoli con il loro silenzio, ma piuttosto assecondarlo, conformandosi attraverso gli oggetti delle star. Omologazione. Bisogno di essere riconosciuti dalla società, anche se come ombre di altri. Il bisogno di "avere" sopra tutto il resto. Questi ragazzi non cercano loro stessi, si ignorano del tutto, non sanno comunicare, proprio come gli adulti che non li ascoltano in quel teatrino che è la famiglia, la società. E allora si deve possedere.


   


Sofia Coppola ci mostra tutto questo facendoci passare da uno scenario all’altro rapidamente, domina un ritmo altissimo, incalzante, dato dalla musica quasi sempre presente, e da questa ripetizione di crimini che riflette il vuoto estremo dei giovani di oggi. Vite vuote e vuoti rapporti che non hanno nemmeno le sembianze dell'amicizia.

Eppure, nonostante il contenuto ci sia, o almeno ci sarebbe potuto essere, il film non mi ha lasciato molto. Scorre via rapido e ci si dimentica di tutto con facilità. In un certo senso è vuoto, solo un’illusione di contenuto. Forse poteva essere più incisivo, calcare più la mano, sfruttare meglio queste tematiche. Ma soprattutto approfondire questi personaggi che sono solo una macchietta senz’anima di cui si finisce per dimenticare persino le facce, e solo Emma Watson finisce per essere ricordata, perché è Emma Watson, per nessun'altra ragione. Di Mark, ad esempio, il cuore di questo gruppetto, avrei voluto sapere di più, conoscere meglio le sue motivazioni profonde. Era questo lo scopo? Non credo.

Un vero peccato.



Trailer italiano:

 


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Trailer originale: 

 


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Categories: - Ottobre 2014