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Una famiglia marziana (R.A. Heinlein, 1962)

Posted by Ilaria Pasqua on October 24, 2014 at 3:35 AM

 

                       "Fin da bambina ho sempre desiderato andare sulla Terra."


                                          


Podkayne Fries, per gli amici Poddy, è un’adolescente che vive su Marte con la sua famiglia. Si sta preparando al grande viaggio sulla Terra che ha sempre desiderato vedere. Alcuni imprevisti terranno bloccati i genitori ma a lei e a suo fratello Clark sarà permesso di partire con lo zio senatore Tom, che prima di portarli sulla Terra li trascinerà su Venere per impegni di lavoro. Nonostante Clark sia un ragazzino impossibile, intelligentissimo ma sociopatico fino al midollo, Podkayne vivrà l’avventura che cerca, ma proprio su Venere, tutti e tre finiranno coinvolti in un complotto politico pericolosissimo.

 

Heinlein con i racconti che vengono considerati “per ragazzi” se la cava alla grande, anche se poi questo, a mio parere, è tutto tranne un racconto per ragazzi. Questo suo Una famiglia Marziana (Podkayne of Mars) è godibilissimo, si legge in poche ore con grande gusto, grazie a una scrittura come sempre incredibilmente scorrevole. Podkayne è un bel punto di vista con cui immedesimarsi e le scoperte che farà in giro, ostacolata sempre dal suo odioso fratellino, faranno divertire e sognare. Quando poi la situazione si fa scottante, entrano in scena personaggi negativi, e situazioni controverse che non ci si aspetta. I temi affrontati sono ben più complessi di quelli di un semplice romanzo per ragazzi. Per questo, secondo me, se ne discosta tranquillamente. Già il solo farsi domande sul sesso era una cosa che nei libri per ragazzi dell’epoca non era facile capitasse.

Ma soprattutto credo si discosti dai classici libri per ragazzi, e non, dell’epoca per la scelta del protagonista. La storia ha una protagonista femminile, intraprendente e furba, e anche questo è un caso anomalo. Poddy viene utilizzata da Heinlein per esprimere le sue idee, tanto da sembrare spesso molto più saggia di una semplice adolescente. Alla fine dei giochi, nonostante sia odioso, ho preferito il sovversivo e impertinente Clark. Ma Poddy resta comunque nel cuore, come questa bella storia che segna un punto importante nell’ascesa di Heinlein.

Parlerò presto di un altro romanzo breve di questo grande autore, che ho amato ancora più…



 

 

Incipit:

Fin da bambina ho sempre desiderato andare sulla Terra. Non per viverci, beninteso, solo per vederla. Come tutti sanno, la Terra è un posto meraviglioso da visitare, ma non per abitarci, perché non è la residenza adatta per gli esseri umani.

Personalmente, non sono affatto convinta che la razza umana abbia avuto origine sulla Terra.

Voglio dire, che affidamento si può fare su una prova costituita da pochi chili di vecchie ossa più l'opinione di alcuni antropologi (che in genere si contraddicono l'un l'altro), quando quello che vorrebbero darci a bere contrasta col più elementare buon senso?

Pensateci un momento. La velocità di rotazione della Terra è troppo forte per la struttura umana: si sa benissimo che provoca i piedi piatti, l'ernia e il mal di cuore. I raggi solari incidenti ammazzano un umano esposto alla loro violenza in un periodo di tempo incredibilmente breve. E sapreste citarmi qualche altro organismo che, per restare in vita, debba essere protetto artificialmente da quello che viene considerato il suo elemento naturale? Quanto all'ecologia terrestre...

 


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