"Oltre la superficie della pagina s'entrava in un mondo in cui la vita era pił vita che di qua"

Italo Calvino

Ilaria Pasqua - Writer and more...

Click here to edit subtitle

Il mio Blog Post New Entry

Nessun dove (N. Gaiman, 1996)

Posted by info.ilariapasqua on September 26, 2014 at 3:05 AM


"Non ho paura di cadere. Quello di cui ho paura è il momento in cui smetti di cadere e cominci ad essere morto."


                                         


                                                                                             

Nessun dove è stato per me il primo approccio alla scrittura di Neil Gaiman. Visto il modo in cui viene osannato sinceramente mi aspettavo qualcosa di più. E lo dico con profonda amarezza. Forse ho iniziato dal libro sbagliato. Di sicuro un'altra occasione se la merita.

Non ho messo un'enorme croce rossa su Nessun Dove, e non voglio dire nemmeno che non mi è piaciuto, semplicemente avevo altre idee.

Partiamo dalla storia. Richard, un giovane uomo d'affari, si ritrova a dover abbandonare la sua vita tranquilla per una del tutto sconosciuta: viene gettato infatti in un universo che vive sotto Londra, non a caso è infatti chiamata Londra di sotto.Qui incontra una ragazza di nome Porta che è in pericolo, e così inizia un viaggio in questo posto misterioso, abitato da gente bizzarra e pericolosa.


“Caro diario, venerdì avevo un lavoro, una fidanzata, una casa e una vita che aveva senso. (Bé, per quanto senso possa avere qualunque vita). Poi ho trovato una ragazza ferita e sanguinante sul marciapiede e ho cercato di fare il buon samaritano. Adesso non ho più una fidanzata, né casa, né lavoro e me ne vado in giro a quasi un centinaio di metri sotto le strade di Londra con un'aspettativa di vita pari a quella di un insetto”.


La fantasia è qualcosa che proprio non manca a Neil Gaiman. Sono infatti tantissime le invenzioni in questo Nessun dove. Dalla stessa Londra di sotto, che però avrei voluto conoscere meglio, ai personaggi bizzarri, Mr. Croup e Mr. Vandemar che mi hanno fatto inquietare e allo stesso tempo sbellicare, e di cui ho apprezzato il tipo di voce che l'autore gli ha dato, davvero unico il modo in cui si parlano e agiscono. Per non parlare di alcuni divertenti scambi con il Marchese:


«Ma non sembrano tutti uguali questi tunnel?» chiese Richard «Come si fa a capire qual è l’uno e qual è l’altro?»

«Non si capisce» disse il Marchese. «Infatti ci siamo irrimediabilmente persi. Non ci troveranno mai più. Tra un paio di giorni ci uccideremo a vicenda per procurarci il cibo.»

«Sul serio?»

«No.»


E poi però vengono i protagonisti, sia Richard che Porta non mi hanno coinvolta, anche se ho apprezzato moltissimo i dettagli con cui vengono descritti, il modo di muoversi, i loro gesti, solo che non sono riuscita sentirli. E la storia, con elementi fantasiosi ma che mi ha datto un'impressione d'incompletezza che proprio non riesco a spiegarmi. 

Per me ha rappresentato una bella lettura di evasione, senza troppo impegno, un bel viaggio in un mondo fantastico che avrei voluto più definito. Non mi ha toccata, purtroppo, il libro è scivolato via quasi senza lasciar traccia. Solo Mr. Croup e Mr. Vandemar, e a sprazzi il Marchese, sono rimasti, è abbastanza per dire che un libro mi è piaciuto?

Forse le aspettative erano esageratamente alte. Peccato.

 


Incipit:

Richard Mayhew non si stava divertendo molto quella notte, l'ultima prima di andare a Londra.

Aveva iniziato la serata in modo piacevole: si era divertito a leggere i messaggi di saluto e a ricevere l'abbraccio di numerose signorine di sua conoscenza non del tutto prive di attrattiva; si era divertito ad ascoltare gli avvertimenti relativi ai rischi e ai pericoli di Londra e per il dono dell'ombrello bianco con la piantina della metropolitana londinese che i ragazzi gli avevano acquistato tutti insieme; aveva apprezzato i primi boccali di birra; poi, però, a ogni ulteriore boccale si era reso conto di divertirsi sempre meno, e da quel momento se ne stava seduto a tremare sul marciapiedi davanti al pub, valutando gli opposti pro e contro del dare di stomaco o meno, senza divertirsi affatto.

Alli'interno del pub, gli amici continuavano a festeggiare la prossima partenza di Richard con un entusiasmo che, a suo modo di vedere, cominciava ad apparire quasi sinistro.

 


Categories: - Settembre 2014

Post a Comment

Oops!

Oops, you forgot something.

Oops!

The words you entered did not match the given text. Please try again.

Already a member? Sign In

0 Comments