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Marziani, andate a casa! (F. Brown, 1955)

Posted by info.ilariapasqua on September 19, 2014 at 3:00 AM


“Luke andò alla porta, l’aprì e guardò fuori: c’era una luna splendente. In un primo momento non vide nessuno, poi abbassò lo sguardo…”


                                        


Luke Deveraux ha un serio problema: dopo essersi separato da sua moglie non riesce a iniziare il romanzo di fantascienza di cui ha già percepito l’anticipo. Così decide di ritirarsi in un capanno sperduto, per ritrovare a ogni costo l’ispirazione, magari aiutandosi con qualche bicchiere di whiskey.

Dopo giorni passati a tormentarsi finalmente il barlume di una buona idea, qualcosa che riguarda i marziani, ma proprio quando cerca di catturarla nella sua mente qualcuno bussa alla porta: è un ometto verde. Un marziano.

Questo è l’inizio di un incubo, i marziani compaiono dappertutto sul pianeta e nessuno è in grado di ucciderli o scacciarli. Porre una barriera è impossibile. Così inizia una convivenza forzata che porta il pianeta al collasso. Infatti questi marziani sono impiccioni, volgari e fastidiosi e sembrano godere nel mettere in imbarazzo gli esseri umani, disturbandoli nei momenti meno opportuni.

Mentre tutto crolla a una velocità vertiginosa, c’è chi tenta di cercare dei rimedi. Qualcuno riuscirà nel suo intento di scacciare i marziani?

 

Questo Marziani, andate a casa! è un romanzo breve di fantascienza umoristica, un genere davvero difficile da scrivere, perché cadere nel ridicolo è facile, ma parliamo di Fredrick Brown. Chi meglio di lui? Per me rappresenta in assoluto il migliore in questo genere. E come sempre non delude. Dopo aver letto con immenso divertimento AAA Asso interplanetaria di Robert Sheckley, non ho potuto fare a meno di passare a quest’altro lavoro, cult della fantascienza umoristica, senza nessuna remora o preoccupazione. Sapevo che mi sarei divertita, e così è stato.

Un tema forte e trattato sempre con i guanti come l’invasione dei marziani, qui viene del tutto smontato e ricostruito. Brown si diverte un mondo a tracciare situazioni, a mostrare le reazioni esagerate e non degli esseri umani alle prese con questi piccoli ometti verdi, insopportabili.

I suoi marziani sono come non ci si aspetta: infantili, fastidiosi, dispettosi, peggio di un bambino, perché in fondo davvero cattivi e maligni.

È divertente seguire le varie ipotesi sulla loro natura, e gli sforzi che tutti fanno per cercare un dialogo o per ucciderli. Quasi quanto è fastidioso seguire le azioni di questi elementi molesti senza sapere se la loro presenza sia frutto di una qualche curiosità o se lo scopo sia più profondo. Insomma: cosa vogliono? Rompere le scatole al prossimo o invadere?

Il finale poi è davvero bellissimo: lascia il dubbio, rovesciando più di una volta la visione delle cose.

Brown riesce a centrare di nuovo il bersaglio. Questo suo racconto breve è ironico, divertente e dissacrante, pieno di situazioni irresistibili. Si legge con facilità e come ogni volta, appena terminata la lettura, si sente il cuore leggero.



 

Incipit:

Il tempo: Una sera del 26 marzo 1964, un martedì.

Il luogo: Una capanna di due stanze nel deserto, vicino a Indio, in California, ma non troppo vicino, poiché dista quasi un miglio dall’abitazione più vicina, e circa centocinquanta miglia a est e leggermente a sud di Los Angeles.

Si alza il sipario sul nostro palcoscenico. Sulla scena vediamo Luke Deveraux, solo.

Perché incominciamo proprio con lui? E perché no; bisogna incominciare da qualcuno. E Luke, in qualità di Scrittore di fantascienza, avrebbe dovuto essere molto più preparato della maggioranza delle persone, a quello che stava per accadere.

 


 

Categories: - Settembre 2014

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2 Comments

Reply Ferruccio
5:42 AM on September 22, 2014 
Completamente d'accordo. Li ho letti entrambi parecchio tempo fa, e ogni tanto mi vengono in mente ancora; e quando mi vengono in mente non posso fare a meno di ghignare.
Bonvi (quello delle Sturmtruppen) e Francesco Guccini (il cantautore) fecero una trasposizione in fumetto di AAA Asso Interplanetaria che era molto carina e assolutamente godibile.
Fer
Reply info.ilariapasqua
1:57 AM on September 23, 2014 
Grazie per il tuo commento, Ferruccio! Anche io ridacchio da sola ogni volta che mi tornano in mente... stessa cosa per i super racconti di AAA Asso Interplanetaria che forse mi hanno divertita ancora di pił, merito di quei due casinisti... Gregor e Arnold sono irresistibili! Mi piacerebbe moltissimo avere tra le mani quel fumetto!!