"Oltre la superficie della pagina s'entrava in un mondo in cui la vita era pił vita che di qua"

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Warm Bodies (J. Levine, Usa, 2013)

Posted by info.ilariapasqua on September 8, 2014 at 3:00 AM


            "Mi piacerebbe potermi presentare, ma sono morto e non è divertente"


                                             


Grande sorpresa questo film che non ho osato vedere al cinema, colpa di quel fuorviante trailer italiano e di qualche pregiudizio di troppo. Avessi letto prima il libro mi ci sarei fiondata.

Lo zombie R, interpretato da un convincente Nicholas Hoult, vive nei pressi di un aereoporto dopo che un’apocalisse ha spazzato via il mondo così come noi lo conosciamo. R non è solo, con lui orde di zombie, e il suo caro amico M con cui comunica ogni tanto a forza di grugniti.

R non ha più ricordi né identità, però non è completamente privo di coscienza come gli altri, dentro di lui sono sopravvissuti dei sentimenti, delle emozioni che sono l’ombra di ciò che erano ma che rappresentano sempre qualcosa. Attraverso questo improbabile narratore osserviamo come vede il mondo, ciò che pensa.

Un giorno divora il cervello di un ragazzo e così rivive tutti i suoi ricordi, è ciò che R ama più fare, mangiare cervelli per sentirsi ancora un po’ umano, vivere sentimenti che non ricorda più così chiaramente. Quel giorno però incontra anche una ragazza, Julie (Teresa Palmer) e da lì cambierà ogni cosa. Il rapporto che stringono sarà in grado di far battere il cuore a chi ne ha dimenticato l’esistenza, che siano umani o zombie, e a risvegliare sentimenti sopiti, avviando una nuova era in cui è ancora possibile sperare.


         


Sono rimasta piacevolmente stupita da questo film, sia da come viene affrontata la tematica, sia dai personaggi. R è adorabile e il rapporto che instaura con Julia sincero, pulito e, anche se incredibile da credere, realistico. Non fa mai storcere il naso, si è avvinti completamente in questo mondo di cui riusciamo a riconoscere alcuni punti fissi, di film di zombie, ma allo stesso tempo tante belle idee, un'originalità che non mi aspettavo. Soprattutto da un film che è stato spacciato più volte come: l’erede di Twilight. Stufa delle etichette, degli ipotetici cloni, l’ho saltato a piè pari.

E invece Warm Bodies è in grado di stupire per alcuni tratti originali senza rinnegare comunque i punti di riferimento del genere zombie. Equilibrato nelle sue componenti, scorrevole e divertente, con un approccio completamente nuovo, un punto di vista apparentemente assurdo e che eppure funziona, senza scadere, né annoiare. Fila liscio senza intoppi, aiutato da una sceneggiatura di sicuro ben scritta, con un buon ritmo e attori che se la cavano piuttosto bene.

   

        


Il film parla di zombie, ma soprattutto dell’amore come cura, come capacità di guardare oltre le apparenze.

Intelligente, elegante e carico di un irresistibile senso dell’umorismo, sicuri punti di forza del film, piacerà anche a chi inizialmente aveva storto il naso. Alla fine della visione lascia una sensazione di benessere, una serenità completa e un pizzico di commozione.

Bizzarro, coraggioso, riuscito.




Trailer italiano:


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Trailer originale:

 


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Categories: - Settembre 2014

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