Ilaria Pasqua - Writer and more...

 "Oltre la superficie della pagina s'entrava in un mondo in cui 
  la vita era più vita che di qua" 
 Italo Calvino 

Il mio Blog Post New Entry

Lo strano caso di Michael Farner (L. Sartori, 2014)

Posted by Ilaria Pasqua on June 6, 2014 at 4:00 AM

 

«Senti John, sono due anni che non riesco a mandare al Creatore, intendo l’altro, quello con la C maiuscola, uno dei miei personaggi. Appena scrivo della loro morte, tempo qualche ora e me li ritrovo qui a rompermi le scatole, a ripetermi quanto stessero meglio nel romanzo e via dicendo. Maledizione! Sono uno scrittore di gialli. Farvi fuori è il mio fottutissimo lavoro.»


                                             

 

Michael Farner ha difficoltà a sfornare un nuovo best seller, per un motivo preciso: non riesce più a uccidere i suoi personaggi. E visto che è un autore di thriller la cosa pesa un bel po’.

Infatti quando scrive la morte di un personaggio se lo ritrova davanti in carne ed ossa. Sopportarli è così difficile che finisce per arrendersi ogni volta e per riportarli in vita. Ma non è tutto qui, questo è solo l’inizio…


Ciò che ho apprezzato di più di questo intrigante racconto breve è il continuo spiazzamento, il lettore si ritrova sballottato, costretto a cambiare più volte visione delle cose per star dietro ai personaggi che si intrecciano confondendo i loro ruoli. La storia è infatti stratificata, non semplice come sembrerebbe a un primo colpo d’occhio. E questa complessità, questo cambio di prospettiva continua rende il racconto molto più che godibile, anche grazie a una scrittura davvero accurata e allo stesso tempo leggera. Le vicende sono ben sviluppate, tutto funziona alla perfezione, e non è affatto scontato visto il numero ristretto di pagine. Altro pregio è un ritmo incalzante che non dà possibilità di abbassare l’attenzione.

Non voglio addentrarmi nella trama per non rovinare le sorprese che saranno tante, compreso un bel colpo di scena finale, ma vi confesso che mi sarebbe piaciuto leggere un romanzo intero, perché c’è moltissimo dentro queste pagine che si sarebbe potuto sviluppare ulteriormente, e poi perché la scrittura di Lorenzo è così piacevole... Ma non fraintendetemi, va benissimo anche così.

Da leggere tutto d’un fiato.




Incipit:

«Secondo me avresti dovuto far crepare il marito», sentenziò Lipford.

Farner si girò spazientito. «Senti John, capisco la tua posizione, ma se faccio morire il marito la storia non sta in piedi. E questo è un mio romanzo!»

«Certo, tanto quello che si prende una coltellata nella schiena sono io», ribatté l’altro.

«Mi spiace, ma ti ho creato per farti morire al secondo capitolo e sei arrivato al quarto. Direi che ti ho concesso fin troppo tempo.»

«E il vicino di casa?»

«Il vicino, che?»

«Il vicino di casa, potrebbero trovare lui stecchito nel garage. E potresti anche farlo fuori nel secondo capitolo, qui in questo punto, vedi…»

«Non toccare lo schermo, ti prego, sai che è una cosa che non sopporto.»

John Lipford non si dava pace. Doveva trovare qualcun altro che avrebbe preso il suo posto. Era lì da una settimana, da quando era stato accoltellato in un vicolo buio di Philadelphia.

Nessuno prima di lui era stato escluso dalla storia per così tanto tempo. Sapeva che Farner avrebbe ceduto prima o poi; anche l’ispettore assassinato a pagina 31 era stato graziato. Ci aveva messo solo tre giorni per ritornare nel romanzo e forse sarebbe arrivato fino alla fine. Magari avrebbe anche risolto il caso.

Lipford si sarebbe accontentato di sparire a metà della storia. Qualsiasi cosa pur di non morire. Fosse stato semplicemente dimenticato dal narratore tra una pagina e l’altra sarebbe vissuto in eterno da qualche parte nelle pieghe di quel romanzo.

 

 



Categories: - Giugno 2014