"Oltre la superficie della pagina s'entrava in un mondo in cui la vita era più vita che di qua"

Italo Calvino

Ilaria Pasqua - Writer and more...

Click here to edit subtitle

Il mio Blog Post New Entry

Womb (B. Filegauf, Germania/Ungheria/Francia, 2010)

Posted by info.ilariapasqua on May 30, 2014 at 3:30 AM


"Un uomo di parole e non di fatti è come un giardino pieno di erbacce. E quando le erbacce iniziano a crescere, è come un giardino pieno di neve. E quando la neve inizia a scendere, è come un uccellino su un muretto. E quando l'uccellino spicca il volo, è come un'aquila nel cielo. E quando il cielo inizia a rumoreggiare, è come un leone alla porta. E quando la porta inizia a cedere, è come una bastonata sulla schiena. E quando la schiena inizia a dolere, è come un temperino nel cuore. E quando il cuore inizia a sanguinare,sei morto, morto di sicuro"


                                           


Rebecca torna nel suo piccolo paese natale sulla spiaggia dopo ben dodici lunghi anni d’assenza. Thomas, il bambino con cui condivideva le sue giornate e i suoi sogni d’infanzia, è ancora lì. I due si innamoreranno ma proprio quando tutto sta per avere inizio il ragazzo morirà per un’incidente stradale sotto gli occhi di Rebecca che non lo accetta. Così prende una decisione estrema: farsi impiantare nell'utero il suo clone, per poi crescerlo come suo figlio. Nonostante i genitori di lui non siano affatto d’accordo.

Infatti in questa realtà futura la clonazione è possibile, è ufficializzata anche se non del tutto accettata.

"Lui potrebbe tornare da noi. – Tornare? Chi, Thomas? Non siamo animali da allevamento. Accettiamo quel che la vita ci dà. Come quello che la vita ci porta via."

 

Rebecca partorirà Thomas e lo vedrà crescere. Fino a un finale sconvolgente.


"Finora questa lumaca ha visto soltanto dei fili d’erba. Sicuramente penserà di essere su un altro pianeta. Magari possiamo portarla a vedere il mare domani. – Io non ci sarò domani. Devo andare via."


              


Womb, del regista ungherese Filegauf, e forte di un cast quasi tutto inglese, mette i brividi. Rebecca, interpretata da una Eva Green mai così inquietante, è disperata, distrutta dalla perdita, incapace di accettarla. La decisione di partorire di nuovo Thomas (un bravissimo Matt Smith, già visto in Doctor Who) è già un presupposto che angoscia ma la relazione che nascerà nel corso del film lo sarà ancora più. C’è un’alchimia particolare, fatta inizialmente di scherzi, è con il passaggio dall’infanzia all’età adulta che tutto diventa insostenibile. Aleggia un non detto, un’ambiguità costante, data dai silenzi, dagli sguardi, dai gesti. Rebecca è una silenziosa osservatrice che cova dentro l’amore per suo figlio, l’amore per quel figlio che è anche Thomas, e i due sentimenti non riescono a convivere in eterno, si sovrastano, si schiacciano e confondono fino a quando uno finirà per prendere il sopravvento. Troppo penoso averlo davanti, proprio com’era. Troppo da sopportare, impossibile forse persino distinguere due ruoli che sono destinati a mescolarsi. E Thomas? Thomas è sicuramente confuso, e ha lasciato sedimentare, ha nascosto comportamenti della madre, sguardi che non è in grado di spiegare.


            


In Womb si arriva a paradossi, a situazioni incredibili anche solo da immaginare: figli che partoriscono genitori, addirittura, forse persino più inquietante della situazione posta del film che riesce a risultare disturbante ma mai sporca o perversa sino in fondo. La storia è portata avanti con grande garbo all’apparenza. Nonostante tutto però basta uno sguardo, un gesto, le riprese di quel mare freddo e agitato e di quella spiaggia vuota e carica di vento per rendersi conto di non aver mai smesso di provare angoscia.

Magnifica è la fotografia dai toni cobalto e grigi, stessa cosa per l’ambientazione, una casetta di legno sulla spiaggia e poco più. Curatissimi i dialoghi, davvero brillanti. Filegauf è un regista da tener d’occhio.

Un film sulla vita e la morte, sui limiti della tecnologia e del suo sviluppo.



Trailer italiano:


You need Adobe Flash Player to view this content.

 

 


Trailer originale:

 


You need Adobe Flash Player to view this content.

 

 


Categories: - Maggio 2014

Post a Comment

Oops!

Oops, you forgot something.

Oops!

The words you entered did not match the given text. Please try again.

Already a member? Sign In

0 Comments