"Oltre la superficie della pagina s'entrava in un mondo in cui la vita era più vita che di qua"

Italo Calvino

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Only lovers left alive - Solo gli amanti sopravvivono (J. Jarmusch, Usa, 2014)

Posted by info.ilariapasqua on May 23, 2014 at 4:35 AM


"La vita è sopravvivenza delle cose, apprezzamento della natura, consolidamento dell'amicizia e... danza"


                                   


Adam e Eve sono due vampiri che vivono separati da decine di migliaia di chilometri. Adam in una spettrale Detroit, in un palazzetto isolato e disordinato in cui compone musica e colleziona chitarre senza mettere mai piede fuori. Eve a Tangeri, facendo la spola tra casa sua e il bar del suo vecchio amico Marlowe. Vivono separati, ma sono uniti ormai da secoli, durante i quali hanno vissuto tantissime epoche e altrettante vite. Tutti e due non "cacciano" gli esseri umani, bevono sangue altamente controllato proveniente da fonti sicure. Il problema è un altro. Adam vuole morire e Eve corre da lui.


                   


Solo gli amanti sopravvivono, il titolo dice tutto ciò che Jim Jarmusch racchiude in questo suo ultimo splendido film.

In un mondo decadente, gli uomini, chiamati non a caso dai protagonisti zombie, vivono calpestando ogni cosa senza curarsi di ciò che li circonda. Una decadenza morale e culturale che i due vampiri non smettono mai di sbatterci in faccia, spingendoci a sentirsi quasi in imbarazzo.

Sembrano siano solo loro infatti ad accorgersi della bellezza, a tenere profondamente al mondo e alle meraviglie che può offrire, si muovono quasi in punta di piedi per non distruggerlo, pienamente coscienti, con una lucidità cresciuta nel corso dei secoli. Adam ha fatto, al contrario degli uomini, tesoro di ogni epoca vissuta, nel suo appartamento solitario infatti custodisce la cultura, il passato, e lo piange continuamente. Tutto il film è pervaso da questa malinconia fortissima che impregna le atmosfere e i cuori dei due vampiri.

Adam, "quella canaglia romantica con inclinazioni suicide", è stanco della vita, anche perché è stanco di vedere il mondo pian piano crollare, inghiottito dal nulla. È stanco di vedere gli zombie rovinarlo. (Splendida la scena del teatro diventato un misero parcheggio). Dopo tanto vivere forse per la prima volta è… deluso. E non riesce a uscire da questo stato, forse perché speranze non ce ne sono.

Eve è l’amore della sua vita. Insieme danno il via a una danza bellissima e intensa in un mondo che sembra sospeso.


È sicuramente un film fuori dal comune, totalmente anticonvenzionale, tutto tranne la solita storia di vampiri. La sua caratteristica è questo senso di sospensione, una lentezza che è la stessa lentezza esistenziale dei personaggi, di Adam e Eve che si trascinano nella vita annoiati, quasi rassegnati, annaspando tra i ricordi, in un passato magnifico, mentre sentono il presente andargli stretto. Il presente non gli appartiene, si sentono estranei. Questa stanchezza esistenziale è ben dimostrata dal vecchio vampiro Marlowe, interpretato da John Hurt, che vuole lasciarsi andare. Poi la comparsa di Ava, una frizzante Mia Wasikowska, sottolinea ancor di più questo stato, quasi costringendo i due amanti a prendere una direzione.

I due protagonisti vivono per amare, la cura alla decadenza del presente, l’unico modo di sopravvivere è quello per il regista: l'amore.

            

           


Tantissimi sono anche i momenti comici, sia con Eve che con la comparsa dell’irresponsabile casinista Ava. Ci sono idee davvero belle in questo senso. Molte scene che difficilmente si possono dimenticare. E poi c’è un altro aspetto del film, quello citazionista. Sono tantissime infatti le citazioni musicali, scientifiche e letterarie che c’è da restare incantati e tanto incuriositi, storditi e affascinati anche da una colonna sonora perfetta, magnifica e da una scenografia altrettanto perfetta, curata nei minimi dettagli.

La regia di Jarmusch è come sempre elegante e raffinata.

Quasi inutile sottolineare la bravura di Tilda Swinton e Tom Hiddleston in questi ruoli che sembrano stati scritti per loro e che hanno tirato fuori il meglio da entrambi. E in coppia sono riusciti a trovare la giusta alchimia.

Il film è pregno di significato, ogni scena, ogni preciso dialogo. A distanza di ore si continua a pensare a questi personaggi, a questa storia. Non riesci a toglierteli dalla testa. Questo lo fanno solo i grandi film. 


Ciò che è sicuro è che non è un film semplice. Bisogna entrare nel mood e nella visione assoluta di Jarmusch che agli spettatori non lascia spazio per "ambientarsi", gli si chiede di guardare, assaporare, di prenderlo così com'è, o di alzarsi e andare via. È uno di quei film: "O si ama o si odia". 



Una clip dal film, la suggestiva scena iniziale:

 


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Trailer italiano:


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Trailer originale:

 


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Categories: - Maggio 2014

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