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 "Oltre la superficie della pagina s'entrava in un mondo in cui 
  la vita era più vita che di qua" 
 Italo Calvino 

Il mio Blog Post New Entry

Quasi noir (F. Montuschi, 2013)

Posted by Ilaria Pasqua on January 17, 2014 at 4:00 AM


"Dove sto andando

Devo farcela

Ho paura

Non ho paura

Un solo colpo

Poi parto

I soldi

La nuova vita

Devo farcela

Devo farcela

Non ho paura

Non ho paura!"


                                   


Ho letto Quasi noir tutto d'un fiato, mi è piaciuto davvero moltissimo. La storia è avvincente e costruita in una maniera che fa venir voglia di andare avanti senza fermarsi, per scoprire dettagli in più, per conoscere sempre meglio i due protagonisti: Killer e Malika. Due ragazzi che vivono in una Milano nebbiosa e indifferente, due ragazzi molto simili, in un certo senso: una brutta esperienza ha capovolto la vita di entrambi e da quel giorno hanno vissuto quasi nascosti a loro stessi. Sono profondamente insoddisfatti e hanno tantissima paura di non riuscire a uscirne, sembra impossibile, come trovare il diesis tra il MI e il FA. Vivono in solitudine, ma quando si incontrano trovano nell’altro una sorta di ancora, l’inizio di un’apertura necessaria per sorpassare l’impasse, però in Killer ha anche l’effetto di sviluppare una parte di sé che anni prima sfogava semplicemente al poligono di tiro.

Lui prende una strada diversa da Malika, lo fa quasi subito, e i due non hanno di colpo più punti di contatto. Killer nella seconda parte del libro muta, e il bisogno di rovesciare la sua situazione, quella vita opaca in cui ha paura di rimanere incastrato per sempre, lo spinge oltre qualsiasi cosa avesse potuto razionalmente immaginare, ma si trova a suo agio, è questo l’inquietante, lui sta benissimo, a parte un iniziale fastidio, è nel suo elemento. E la necessità di cambiar vita mi sembra diventi quasi una scusa per dare sfogo a sensazioni represse. I soldi sì, ma tutto il resto? Quella voglia di sentirsi onnipotenti? Di togliersi quel pallino?

Del resto Killer non può stare tranquillo, vivere come un monaco andando da casa a un lavoro che si ripete sempre uguale non fa per lui, perché lui è un torrente in piena, carico di aggressività repressa. È così da sempre. 


Malika invece è una ragazza appassionata di musica che ha vissuto come desiderava solo per un'estate o poco più. Si ritrova in mezzo quasi per caso e vede nella persona sbagliata il cambiamento insperato, una nuova direzione per la sua vita prima sfortunata, frustata dagli eventi, completamente rovesciata a terra, poi piatta, quasi una protezione da altri incidenti. Si è svuotata, vive cercando di dimenticare, e anzi l’ha fatto, ma per riuscirci ha dovuto azzerarsi, non vivere. Killer è un’occasione, i due si trovano bene insieme per il loro passato comune, entrambi cercano di risollevarsi, ciò che lei non ha capito è che lo stanno facendo in modo differente. E questo sarà il suo più imperdonabile errore.

L'occasione per cambiare vita infatti si presenta, ma è estrema e porta a delle scelte e a una catena di eventi che prende man mano sempre maggiore velocità e che lascia senza parole, soprattutto per lo sviluppo del protagonista Killer, tratteggiato davvero con grandissima cura. Ma non solo lui, anche Malika, Duke e Peter.


Quando ho terminato la lettura ci ho messo un bel po' a digerire gli eventi. È stato come prendere un bel pugno nello stomaco. Sono rimasta stordita e completamente soddisfatta dall'esperienza di lettura.

Consigliato quindi? Un enorme, immenso sì per questo (quasi) noir tutto italiano.




Incipit:


Adesso

                                                                                                                                                                                                               Einmal ist Keinmal.

Martedì 2 aprile 2013

Appoggiato allo stipite della porta finestra che dava su piazzale Loreto, Killer fumava la sua prima sigaretta giornaliera. 

Il grigio di Milano invadeva la mattina; faceva freddo, un freddo umido e pungente, erano le sei e quarantasette e lui era quasi pronto per uscire, ma aspettava che la ragazza passasse per la piazza, fermandosi all'edicola per comprare il quotidiano, sfogliandolo poi rapidamente alla fermata dell'autobus, in attesa del passaggio del cinquantasei, come ogni giorno.

Ma quel giorno, per lei, il cinquantasei non sarebbe passato.


Categories: - Gennaio 2014