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 "Oltre la superficie della pagina s'entrava in un mondo in cui 
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Shaun of the dead (E. Wright, Usa, 2004)

Posted by Ilaria Pasqua on December 30, 2013 at 3:45 AM

 


Dobbiamo agire insieme: ci vuole uno che mi aiuti a ricaricare e uno che guardi fuori. Io sparerò. Come ha detto Bertrand Russell, “l’unica cosa che riscatta il genere umano è la collaborazione”. E so che adesso faremo nostre queste parole!

Non erano su un sotto-bicchiere?

Sì, della Guinness doppio malto.

Non dirò niente.

Grazie!



                              



Shaun è un commesso trentenne che vive ancora con l’amico d’infanzia Ed, con cui passa interminabili serate al pub della città. Ha una fidanzata con cui è arrivato a un punto di rottura, e con la madre non è che vada meglio. La sua vita monotona però viene interrotta quando una mattina la sua città viene invasa dagli zombie e questa sembra l’occasione giusta per Shaun per ritrovare un po’ di sana risolutezza e prendere in mano la sua vita, dimostrando agli altri e a se stesso che vale qualcosa.

Shaun ha un piano: salvare la fidanzata, la madre e rinchiudersi nel famoso pub Winchester, ai loro occhi il luogo più sicuro della città, e poi… c’è la birra. Così Shaun si fa avanti a colpi di mazza da cricket conducendo i suoi amici nel famoso pub. Lì, tra arti mozzati, botte e sangue, si apre anche un dialogo serrato con gli altri personaggi.



                 



Shaun of the dead (in Italia: L'alba dei morti dementi), è un perfetto connubio tra horror e commedia. È demenziale, originale, carico di simpatia, per nulla banale, e procede con un magnifico botta e risposta, infatti, nonostante anche l’azione sia tanta, la comicità è data soprattutto dai dialoghi quasi ininterrotti, inseriti in una situazione assurda come quella.

Edgar Wright è anche un raffinato regista, un ricercatore dello stile di montaggio, bravissimo a dare il ritmo giusto al film, dando spazio più che allo splatter agli strepitosi dialoghi british style, di impatto certo. Sono i personaggi, e le loro paranoie mentali e verbali, i totali protagonisti. Inutile dire che il regista Edgar Wright, ai tempi semisconosciuto, vuole omaggiare il papà degli zombie George Romero. Ma lo fa con grande bravura, ironia e raffinatezza. Shaun of the dead non distrugge né rielabora, attinge in modo intelligente, infatti è una parodia/tributo rispettosa, che si poggia sui classici del genere horror, mantenendo però sempre un equilibrio perfetto con la commedia, tanto da riuscire ad accontentare con facilità sia gli amanti di un genere che dell’altro.



Allora, proviamo! Scioglietevi, siate armoniosi. Guardate bene come fa a muoversi, è importante. Sembra un sonnambulo. Osservate la faccia: occhio vacuo con un velo di tristezza. L'ubriaco che ha perso la scommessa.


                   



Oltre al grande affiatamento dei due attori protagonisti, Simon Pegg e Nick Frost (anche loro praticamente sconosciuti in quei primi anni del duemila), il merito della riuscita del film è dato di certo da una sceneggiatura ben scritta, brillante, come lo è il film, che, oltre alle citazioni, alla caratterizzazione dei personaggi (che in un film del genere non è poco) ai colpi di scena e ai dialoghi irresistibili, dà degli ottimi spunti di riflessione, chiari nelle sequenze iniziali e finali. E vediamo una società che si trascina, con i suoi cittadini morti che camminano per la città, e la cosa è talmente normale che il nostro protagonista non se ne accorge nemmeno, anche lui d’altronde è come tutti gli altri, un cadavere terribilmente abitudinario, che vive ancora come se avesse quindici anni.

In conclusione Shaun of the dead è, a mio parere, uno dei film più intelligenti e riusciti del genere. E non solo.

 



"Sai cosa faremo domani? Nient'altro che bere."




Trailer italiano:

 


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Trailer originale:

 


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Premi:

British Independent Film Awards 2004: miglior sceneggiatura




Curiosità:

Il film è amatissimo da Tarantino: "Non è solo il miglior film di quest'anno, ma di ogni anno da ora in poi".

Stephen King lo ha definito come "un dieci sulla scala del divertimento". George Romero ha detto invece: "penso che L'alba dei morti dementi sia una vera bomba. Mi è piaciuto moltissimo", e ne è rimasto talmente colpito da regalare un cameo zombie ne La Terra dei Morti Viventi a Edgar Wright e Simon Pegg, mentre Peter Jackson, "una nuova linfa per il genere zombi. Il film più divertente dell'anno", ha partecipato al secondo film del regista Edgar Wright, Hot Fuzz, con un cameo bizzarro (è il Babbo Natale che accoltella l'agente di polizia Nicholas Angel nel prologo della pellicola).



Categories: - Dicembre 2013