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Blue Jasmine (W. Allen, Usa, 2013)

Posted by Ilaria Pasqua on December 4, 2013 at 3:10 AM

                                  "Blue Moon... conosco le parole"

                                   


Di fronte al fallimento di tutta la sua vita, compreso il suo matrimonio con un ricco uomo d'affari, Hal, Jasmine, regina della mondanità newyorkese, decide di trasferirsi nel modesto appartamento della sorella Ginger a San Francisco, per cercare di dare un nuovo senso alla propria vita, ma la convivenza sarà abbastanza disastrosa, anche a causa del suo fragile stato psicologico ed emotivo. 

Questo nuovo film di Woody Allen non mi è dispiaciuto affatto, e anzi quasi mi viene voglia di gridare al miracolo: forse Woody Allen è tornato fra noi! Dopo la delusione di To Rome with Love questo film è davvero un sollievo.


                   


Anche questa volta ci racconta di una crisi di coppia, figlia di un rapporto fasullo e pieno di bugie, ma soprattutto della crisi interiore di una donna, Jasmine, interpretata da una raffinata e altrettanto nevrotica Cate Blanchett. Jasmine non sa cosa vuole fare della sua vita, forse non l'ha mai saputo. Ha sempre pensato che per avere una vita come la desiderava, una vita degna, dovesse cercare l'uomo giusto, sposare una persona con una carriera davanti, ricca di possibilità. 
Quando la sua quotidianità con suo marito Hal, quella bella immagine creata con tutto l'impegno dentro di lei e fuori, va in frantumi, si ritrova senza nulla. Senza i soldi che ha sempre avuto (il divorzio le ha portato via tutto), senza legami con la società a cui apparteneva, ma che volta le spalle non appena si esce inesorabilmente dal giro. Così è costretta a trasferirsi da sua sorella Ginger, completamente diversa da lei, è una donna casual che non vive di certo in ricchezza, in più ci sono state accese divergenze anni prima e Jasmine dovrebbe provare un vago senso di colpa per come sono andate le cose, ma non è da lei. È un'egoista nevrotica, un po' il Woody Allen che conosciamo, di certo, che parla in continuazione e solo di se stessa, fra un attacco di panico e l'altro. Cercherà però finalmente di dare alla sua vita la direzione che avrebbe sempre dovuto avere: riprende gli studi e prova a lavorare puntando per la prima volta solo su se stessa e sulle sue forze. Ma il ciclo si ripete non appena incontra un nuovo uomo in carriera. Il vecchio schema mentale torna a galla, sovrastando tutti i buoni propositi. Una vagonata di bugie costruiscono l'immagine della persona che dovrebbe essere, poi il crollo definitivo.


                        


Al contrario sua sorella Ginger con il "perdente", come Jasmine l'ha sempre considerato e come considera anche lei, sta bene, finisce per essere più felice, mentre Jasmine rimane sola a inseguire un ideale di felicità sbagliato, nell'uomo ricco e di potere, ha sempre visto sicurezza, un sostegno, l'unica vita accettabile, vivibile, e non riesce, forse per fragilità, ad aprire gli occhi.

In conclusione un film bello e ben costruito, che si regge su una Cate Blanchett strepitosa, perfetta (non mi sorprenderei se vincesse l'Oscar) merito anche del bel personaggio che Woody Allen ha creato per lei, e su secondari altrettanto all'altezza, tutte vecchie collaborazioni, o quasi, del regista: Alec Baldwin, Sally Hawkins in primo luogo. Blue Jasmine è un film riuscito, un film di Woody Allen. Era ora.



"C'è un limite ai traumi che una persona può sopportare prima di mettersi ad urlare in mezzo alla strada"





Trailer italiano:



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Trailer originale:


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Categories: - Dicembre 2013