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 "Oltre la superficie della pagina s'entrava in un mondo in cui 
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 Italo Calvino 

Il mio Blog Post New Entry

Ruby Sparks (J. Dayton/V. Faris, Usa, 2012)

Posted by Ilaria Pasqua on November 2, 2013 at 3:45 AM

   "Lei mi si è presentata da sola, io ho solo avuto la fortuna di poterla descrivere"


                                                                 


Calvin è uno scrittore che attraversa una crisi creativa, non riesce più a buttare giù nemmeno mezza pagina, in realtà è in una crisi creativa da ormai dieci anni, dalla pubblicazione, a diciannove anni, del suo primo romanzo, poi best seller, che gli permette ancora di campare di rendita e di tenere in alto il suo nome tra gli appassionati. Un giorno però sogna una ragazza dai capelli rossi, Ruby, che riaccende la sua ispirazione. Giorno dopo giorno compila il suo romanzo, quasi senza dormire. Nel frattempo a casa sua compaiono dettagli incomprensibili, ci sono reggiseni in giro, prodotti per la bellezza...



                         



Quando finalmente è arrivato quasi a completarlo, in una di quelle mattine in cui si sveglia in ritardo, si trova proprio Ruby davanti, e gli parla come se fossero fidanzati e lei vivesse lì da molto tempo, proprio come gli oggetti trovati in giro potrebbero benissimo dimostrare a chiunque.

Calvin è sconvolto, crede di essere impazzito, si auto convince di essersela inventata, a forza di scrivere di lei si è autosuggestionato, deve essere così. Quel giorno così esce, portandosela dietro, anche se non ne voleva sapere, e la sguinzaglia per la città mentre lui incontra una donna, una di quelle che aveva conosciuto a un party dove si trova sempre tremendamente a disagio.

Ruby li sorprende. Mentre lui fa finta di nulla, la donna che gli siede davanti le risponde. Calvin non ci può credere... “anche tu la vedi”. Lo stupore per questa rivelazione, la conferma di non essere pazzo e non solo, di aver addirittura reso reale il personaggio del suo libro, lo getta in un vortice emozionante, fatto di giornate esaltanti, di amore, gioia e felicità. Ma non dura a lungo.



                          

 


La presenta al suo unico amico, suo fratello, che non riesce a credere a quella storia assurda, ma all’ennesima dimostrazione è costretto a cedere. Ha veramente reso reale una sua creazione. Un miracolo, dice il fratello.

Ruby è elettrizzante, quasi non sembra vera come infatti dovrebbe essere, è divertente, piena di gioia di vivere, innamorata di lui, come lui di lei, e non si annoia a stargli dietro, anzi, lo trascina in giro rendendogli la vita più colorata, colorata come non l’ha mai vista.

Calvin è però un tipo serio, uno di quelli che non sa divertirsi, dedito al lavoro e a se stesso, che prova disagio ovunque. Senza amici, senza vita sociale. Ruby inizia a soffrirne, ha bisogno dei suoi spazi, vuole vedere gente, vivere la sua vita.

I due si iniziano ad allontanare progressivamente e qui la storia prende una piega diversa…


 

Questo film è stato davvero una piacevole sorpresa. Un po’ commedia un po’ dramma, è ricco di battute e di momenti significativi.

Calvin ha un carattere difficile, è un solitario e ne soffre, nonostante non abbia idea di come cambiare, né sembra volerlo fare. Quando incontra Ruby per lui non esiste più nessun’altro e niente, nemmeno la scrittura. E a lei sta bene fino a quando non si guarda intorno e capisce che tra loro c’è qualcosa che non va.

Lui subisce una evoluzione necessaria, passa da una completa chiusura a un’apertura, poi a un tremendo egoismo, non sa come tenere Ruby con sé, perciò bara, le toglie il libero arbitrio e le cose vanno peggio. L'ebbrezza del potere, la solitudine, poi il senso di colpa. Si rende conto che così non va bene, che Ruby non è più Ruby.

Nella coppia uno dei due si sente in diritto di scegliere per l’altro, e se all’inizio le cose filano, andando avanti non può funzionare, il rapporto si logora, così succede a molti, così è successo a Calvin con la sua donna perfetta, che può persino controllare, ma anche in questo caso il carattere di Ruby emerge e cerca la sua individualità, mentre lui insegue ancora la sua idea platonica di perfezione senza capire chi ha davvero davanti. Così il divario si allarga, la crisi porta a fare scelte estreme.

 

Ruby: Tu non decidi cosa devo fare.

Calvin: Vuoi scommetterci?


È straziante la scena in cui lui confessa e dimostra il suo potere alla ragazza che incredula obbedisce a ogni suo ordine, per poi rinchiudersi in camera.


Non ho scritto su di te. Ti ho creata.


 

Il vero atto d’amore è donarle la libertà. Una libertà che poi porterà a un tenero lieto fine.



                         



Paul Dano e Zoe Kazan insieme sono perfetti. La storia si regge benissimo su loro due che hanno una sintonia e un affiatamento evidenti. Anche presi singolarmente sono bravi, e si vede. Gli illustri comprimari, Annette Bening e Antonio Banderas, fanno il loro lavoro, anche se purtroppo non si vedono molto. E il fratello, Steve Coogan, è una presenza che dona qualcosa in più, la parte critica e più razionale del film.

Va detto che la regia è in mano a Jonathan Dayton e Valerie Faris, che avevano già partorito il divertente e commovente Little Miss Sunshine, perciò era chiaro che ci si aspettasse qualcosa di buono da loro. Cosa inusuale è che la Kazan, oltre ad essere attrice, sia anche la sceneggiatrice. 


In conclusione Ruby Sparks è un film godibile che alterna momenti di risate a momenti tristi. Avvia una riflessione sulla coppia, sull’incapacità di comunicare, sui rapporti sbagliati che a volte si instaurano tra uomo e donna.

Una romantic-comedy piacevole, poetica e fantasiosa, ma soprattutto intelligente che non mancherà di divertire e di far pensare.



Questa è la storia vera e impossibile del mio grandissimo amore. Nella speranza che lei legga e non mi rimproveri, ho omesso tanti dettagli rivelatori. Il suo nome, i particolari della sua nascita e della sua infanzia e ogni cicatrice o voglia in grado di rivelare la sua identità. Ciò nonostante non posso impedirmi di scrivere questa storia per lei, per dirle mi dispiace di ogni parola che ho scritto per cambiarti, mi dispiace per così tante cose. Non ti ho mai vista veramente quando eri con me, e adesso che te ne sei andata ti vedo da per tutto. Leggendo questa storia si potrebbe pensare "è magia!". Ma innamorarsi è un atto di magia, così come scrivere. A proposito de Il giovane Holden hanno detto "Un tale miracolo narrativo deve ancora ripetersi. La creazione di un essere umano con carta, inchiostro, stampa e immaginazione". Io non sono J.D. Saliger ma sono testimone di un rarissimo miracolo. Come potrà dirvi ogni scrittore, nella condizione più felice e fortunata le parole non sgorgano da noi ma attraverso noi. Lei mi si è presentata da sola, io ho solo avuto la fortuna di poterla descrivere.




Trailer italiano:

 

 


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Trailer originale:

 

 


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Categories: - Novembre 2013