Ilaria Pasqua - Writer and more...

 "Oltre la superficie della pagina s'entrava in un mondo in cui 
  la vita era più vita che di qua" 
 Italo Calvino 

Il mio Blog Post New Entry

Shadowhunters - Città di Vetro (C. Clare, 2009)

Posted by Ilaria Pasqua on October 2, 2013 at 4:40 AM


«La gente non nasce buona o cattiva. Forse nasce con delle inclinazioni verso l'una o l'altra parte, ma è il modo in cui ciascuno vive la propria vita che conta. Le persone che si incontrano.»

 

                


"Città di Vetro" è il terzo libro della trilogia The Mortal Instruments, ed è anche la chiusura di un primo ciclo della storia, che prosegue poi con una seconda trilogia.


Se leggendo il primo avevo storto il naso per alcune cose, e con il secondo mi ero iniziata ad appassionare, con il terzo mi sono perdutamente e disperatamente innamorata di questa saga.

Clary, Jace e tutti gli altri personaggi di questo mondo sono irresistibili, e la realtà che li circonda particolareggiata e magica. Se dopo il primo dicevo che il mondo faticava un po’ a trovare una propria netta individualità, e con il secondo le cose andavano migliorando a grandi passi, con il terzo sono rimasta decisamente convinta, ed è stato merito di Idris, e della sua capitale Alicante che ho ancora impressa negli occhi della mente.


Ma andiamo a parlare più compiutamente della storia.

Clary ha scoperto che sua madre, ancora in coma, ha bisogno di un antidoto che può trovare a Idris, o meglio ha bisogno del Libro Grigio nascosto in un posto insospettabile. Lasciata indietro dagli amici, in una maniera o nell’altra riesce a raggiungere Idris attraverso un portale non molto legale, portandosi dietro un Luke tremendamente arrabbiato. Ma le cose non vanno per niente bene, perché il suo amorevole patrigno non è l’unico ad avercela con lei, infatti anche Jace, quando se la ritrova davanti, non è affatto felice di vederla, soprattutto dopo che ha fatto di tutto per non portarla con loro. E Simon? Jace l’ha trascinato a Idris per un non calcolato errore, ed è stato preso in custodia dal Conclave per essere interrogato sulla sua strana natura.

Ad Alicante Clary conosce nuovi personaggi, la fragile e pentita sorella di Luke, Amatis, e soprattutto Sebastian, giovane affascinante, dai capelli neri come il carbone, che prova subito una forte curiosità verso di lei. Quando Clary si presenta con tutte le buone intenzioni per parlare con Jace, le cose non vanno come si aspetta, anzi, precipitano pericolosamente dando una nuova svolta ai loro rapporti e all’intera storia. Niente va per il verso giusto. La ragazza si ritrova completamente sola. Vuole scovare lo stregone che può aiutarla, ma non ha idea di come fare. E si sa, quando Clary è in difficoltà si lancia ancora con più energia nelle situazioni (= guai).

In più il Conclave continua a riunirsi per le minacce di Valentine, sanno tutti che prima o poi attaccherà, eppure la prendono con calma, tronfi del loro potere, con una sicurezza che verrà molto presto scardinata, trascinando l'intera Idris in una sanguinosa battaglia che non sarà l’unica. Infatti Valentine ha ormai in mano due degli strumenti mortali e non manca molto perché li usi…


Come ho già detto, ho amato questo terzo libro, il più preciso, il più maturo. Finalmente tutti i nodi vengono al pettine, l’ansia cresce nei personaggi così come nei lettori, coscienti che si è ormai giunti alla fine. La caratterizzazione dei personaggi raggiunge la perfezione, e persino i nuovi non mancano di stupire. Sebastian mi ha colpita, e le scene con Clary sono alcune delle più riuscite, trasudano ambiguità e stimolano una gran curiosità durante la lettura. Ma il massimo la Clare lo ha raggiunto con Jace, duro e vulnerabile, capace di far male a se stesso perché crede di essere qualcosa che non è. Profondamente straziante il suo accanirsi contro se stesso, commovente il suo amore, la sua dedizione verso Clary che lo ha risvegliato da un sonno buio e disperato. Le scene alla casa dei Wayland, quella nella casa dei Penhallow, e infine quella da Amatis sono tra le più intense e belle dell’intera trilogia, a mio parere. Mi sono ritrovata con il singhiozzo, e non mi capita spesso.

La battaglia finale è ben scritta ed è coinvolgente. Così come la risoluzione della questione “fratello-sorella”, inaspettata, forse, e logica. Stessa cosa per la fine aspettata di Valentine, di cui mi è quasi dispiaciuto.

 

Il ritorno di un personaggio ha poi reso tutto più coinvolgente. C’è più spazio proprio per ognuno: per Alec e Magnus, per Simon, Isabelle, e per Luke, grande protagonista di questo libro.

Ognuno completa il proprio percorso evolutivo: Simon affronta con una forza e calma che non ci saremmo aspettati, la sua situazione di vampiro diurno, Isabelle matura decisamente portando alla luce alcuni aspetti di sé ancora sconosciuti, Alec fa ordine nei suoi sentimenti, Luke conquista il ruolo che gli spetta. E Clary? Clary tira fuori un coraggio in questo ultimo volume… combatte con le unghie e con i denti per le persone che ama, più per gli altri che per se stessa, senza snaturare la persona che è, e ne esce vittoriosa. Durante la lettura non si può che nutrire una profonda stima nei suoi confronti.


 

«Tu pensavi che fosse sorprendente il fatto di poterci vedere, e lo era, ma quello che era davvero sorprendente per me era che Jace vedesse te»

 


In conclusione, non si resta affatto delusi, e anzi ci si meraviglia perché questa scrittrice è in grado di migliorarsi a ogni volume, rendendo ognuno un pezzo unico, più bello e completo del precedente. Ciò che più apprezzo di lei è la sua capacità di creare personaggi talmente vividi da sembrare reali, e intrecci carichi di colpi di scena inaspettati che non fanno altro che portare la storia verso direzioni imprevedibili, tenendo incollati alle pagine.

Rimane solo quel groppo in gola per la conclusione, un bel lieto fine, ma ovviamente non finisce qui. Nel quarto volume, che inaugura la seconda trilogia, iniziano nuovi guai, probabilmente ancora peggiori dei precedenti. Staremo a vedere, io… me lo sto già leggendo.



«Avresti potuto chiedere qualsiasi altra cosa, ma hai voluto me»





Incipit:

L'ondata di freddo della settimana precedente era passata e il sole brillava allegramente mentre Clary attraversava in fretta il giardino polveroso davanti alla casa di Luke, col cappuccio del giubbotto tirato su per impedire al vento di soffiarle i capelli in faccia. Faceva caldo, ma il vento che veniva dall'East River sapeva essere ancora feroce: portava con sé un lieve odore chimico, mescolato a quello di Brooklyn di asfalto e benzina e a un sentore di zucchero bruciato che veniva da una fabbrica abbandonata, in fondo alla via.

 



Recensioni dei precedenti volumi:

Categories: - Ottobre 2013