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Rush (R. Howard, Usa, 2013)

Posted by Ilaria Pasqua on September 23, 2013 at 4:05 AM


 “Un uomo astuto impara dal suo nemico più di quanto l’uomo stolto faccia dal suo migliore amico”


                             


C’erano grandi aspettative per Rush di Ron Howard. Dopo mesi e mesi di pubblicità nei cinema, la curiosità era altissima. E posso dire che è stata soddisfatta nel migliore dei modi. Le aspettative immense ripagate.


Niki Lauda e James Hunt, si incontrano/scontrano per la prima volta nel campionato di Formula 3 e da quel momento non fanno altro che inseguirsi l’un l’altro per raggiungere il successo che entrambi sono sicuri di meritare.

Sono due personalità forti, ma i due uomini non potrebbero essere più diversi: Niki Lauda è un serio, metodico, preciso professionista che non si lascia mai andare, nemmeno fuori dalle corse.

James Hunt uno che ama divertirsi, forse più di quanto ama correre. È un continuo di feste, di donne, grazie anche al suo bell’aspetto: altissimo, biondo, occhi penetranti. Mentre Niki Lauda viene chiamato topo, un topo che però sa fare meraviglie oltre che come pilota anche come meccanico, infatti lui è in grado di apportare modifiche alla sua macchina come non sa fare nessun’altro. E per questo la sua macchina finisce per essere la migliore.

Uno spericolato, l’altro attento ai dettagli, alla macchina. Uno circondato da tante persone che lo amano e che lo desiderano, l’altro solo, o quasi.



                                          



Quando entrambi firmano finalmente un contratto, uno per la Ferrari, per cui guida anche un efficiente Pierfrancesco Favino (ormai ovunque), e l’altro, James Hunt, per la McLaren, la sfida si sposta sulle piste della Formula 1, e sarà senza esclusione di colpi.


La competizione tra questi due mostri sacri dell’automobilismo, divenuti grandi anche nella vita per le loro personalità ingombranti, è tremendamente appassionante, grazie alla bravura dell’ancora poco noto Daniel Brühl (che vedremo presto in The Fifth Estate, film su Assange e Wikileaks), e ad un convincente Chris Hemsworth, che non avrei immaginato potesse essere guardabile,e persino bravo, al di fuori di Thor. Entrambi gli attori hanno reso alla perfezione i personaggi, nelle loro sicurezze e nei loro dubbi più profondi. Ma il merito va anche alla regia di Ron Howard che azzecca il ritmo perfetto per questo tipo di film che va avanti concentrandosi esclusivamente sulla sfida tra i due, gara dopo gara, sfida che prosegue fuori dalla pista, dove i due uomini mettono in luce la loro totale inconciliabilità, nel modo di vivere e rapportarsi al lavoro e agli altri. Un punto a favore anche per la colonna sonora incalzante e epica, che si è rivelata perfetta, ma non ci si poteva aspettare altro da Hans Zimmer, già vincitore di un Oscar e pluricandidato.



                        



Quando Niki Lauda ha l’incidente si arriva ai picchi massimi del film. Il suo eroico rientro in gara, per non lasciare terreno libero a chi (Hunt chiaramente) durante la sua sofferta convalescenza, molto breve in realtà, ha guadagnato tantissimi punti scalando la vetta, è avvincente e appassionante come poche cose viste al cinema ultimamente. E si sta con il fiato sospeso, mentre questi due grandi uomini si combattono sul filo del rasoio rischiando la vita per una competizione che è l’anima stessa dello sport. I due si invidiano forse, si odiano, ma si rispettano profondamente, sono nemici, ma forse persino amici, una strana amicizia. In realtà l’uno non esisterebbe senza l’altro. È stata la presenza dell’uno e dell’altro ad averli spinti a tanto. È l'essenza stessa dello sport, è pura competizione, desiderio di vincere sopra a qualsiasi altra cosa. Entrambi, se avessero avuto altre capacità, o diversi desideri, avrebbero fatto altro probabilmente (lo dice lo stesso Niki Lauda), ma quando hanno incrociato lo sguardo, da quel primo “stronzo” sussurrato, è nata una fiamma che non ha fatto che alimentarsi nel corso di quei lunghi anni. E l’altro, il rivale, quello vero, l'unico, è stato la base di qualsiasi decisione, di qualsiasi spinta a fare sempre meglio. Ed è così che sono diventati grandi.


Due rivali. Due uomini. Per una storia vera che lascia senza fiato.

Per ora uno dei più bei film di questo 2013.

 


"L’uomo ama le donne. Ma ancora più delle donne ama… le macchine!"




Ecco i veri Niki Lauda e James Hunt (prima dell'incidente e dopo)



                        





 


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Trailer italiano:


 

"Più forte della paura della morte è la voglia di vincere"

 



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Trailer originale:


 


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Categories: - Settembre 2013