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Elysium (N. Blomkamp, Usa, 2013)

Posted by Ilaria Pasqua on September 12, 2013 at 3:00 AM


                   "Cosa ci guadagna l'ippopotamo? - L'ippopotamo voleva un amico"


                                          



Il nuovo film del regista sudamericano Neil Blomkamp, era molto atteso. Prima produzione totalmente hollywoodiana, e primo vero e proprio blockbuster, Elysium non delude chi cerca un film d'intrattenimento pieno d'azione, con un ritmo serrato che lascia poco tempo per riflettere.


Max, interpretato da Matt Damon, vive in una Terra ormai distrutta, in cui la povertà e il malessere sociale, le malattie e la criminalità, sono all’ordine del giorno. Alta in cielo, su Elysium, una stazione orbitante intorno al pianeta, i cittadini più benestanti vivono nel lusso più sfrenato, aiutati da una tecnologia avanzata che lì tiene anche al riparo da qualsiasi malattia. Su Elysium non ci si ammala, o meglio chi si ammala può guarire. Niente sembra impossibile su questo nuovo pianeta che gli esseri umani hanno creato dal nulla. Una sorta di paradiso privilegiato che sfrutta la Terra per mantenere il proprio benessere, ma se ne distanzia enormemente, prestando giusto l'aiuto necessario alla sua sopravvivenza. Chi è rimasto sulla Terra non può sperare di raggiungere Elysium, è destinato a una vita infernale in quel luogo che l’ha generato.

In questo mondo ognuno cerca di sopravvivere come può. Max ha smesso di sognare di viaggiare fino a Elysium per una vita migliore, e si arrangia lavorando in una fabbrica come operaio. Ma un giorno, dopo aver eseguito un ingiusto ordine per evitare il licenziamento, viene contaminato, e gli viene detto che gli restano solo cinque giorni di vita… che altro può fare se non sperare di raggiungere Elysium? Così si rivolge all’unico uomo che potrebbe aiutarlo, ma il prezzo da pagare sarà molto alto.


Dopo District 9 era davvero difficile replicare, creando un prodotto originale come il precedente. Elysium piace ma non colpisce troppo. E forse la colpa è più degli studios hollywoodiani che avranno sicuramente avuto la parola su buona parte del lavoro.

Max è un ragazzino che sogna una vita migliore ma che spinto dagli eventi diventa un adulto rassegnato, costretto a rimanere con i piedi ben radicati a terra.

Si respira in tutto il film l’ingiustizia e il disagio della popolazione che vive in città che sembrano delle immense baraccopoli. Blomkamp accentua tantissimo queste caratteristiche: la tremenda povertà, i meccanismi di vessazione delle autorità, l’incubo degli operai che rischiano ogni giorno di essere buttati fuori a favore di tanti altri disperati, e un’altra marea di gente che non lavora, che si limita a rubare perché non c’è altro da fare. Il lavoro non c’è, è la vita stessa che non c'è più. Blomkamp si concentra principalmente nel portare avanti questa rivoluzione operaia che ha Max come porta bandiera, l'unica grande possibilità di rivolta. E sul risultato di questa azione: i poveri che finiscono per riconquistare la giustizia a dispetto del progresso tecnologico e dei ricchi della stazione, solo concentrati a mantenere il loro privilegio intatto, disinteressati invece a ciò che accade sul pianeta.

Molto affascinante è l’immagine di questa Los Angeles del 2154: è piena di rifiuti, uguale quasi per la moda e per le tecnologie (macchine volanti e robot giganti a parte), ed è bilingue, inglese e spagnolo.

La vicinanza con l’oggi è esplicita, questo è un mondo distopico futuro che è in situazioni disperate. Il collegamento con l’oggi è visibile non tanto nel desiderio di raggiungere il benessere che Elysium possiede, ma nel sopravvivere nelle periferie del pianeta, senza imboccare la via della criminalità, andando avanti nella speranza di un futuro migliore.



                  



Il film si lascia guardare, è piacevole, ma ha dei difetti che è difficile non notare. La sospensione dell’incredulità non è così facile come dovrebbe.La prima parte del film è più lenta e lunga di quanto sia necessario. La seconda, invece, schizza via perdendosi in un susseguirsi d'azione e combattimenti, a tratti esagerati. Si favorisce l’azione a discapito di una caratterizzazione più approfondita, è tanto lo sforzo del regista di concentrarsi su questa Terra invivibile, ormai vicina al collasso, che si dimentica dei suoi personaggi. Paradossalmente, uno dei più caratterizzati è un personaggio secondario. Matt Damon è bravo come suo solito, senza però particolari slanci. Jodie Foster piuttosto dimenticabile, personaggio cattivo standard, fa piacere che almeno sia una donna.

È poi decisamente sbilanciato verso il mondo dei poveri, descritto con dettaglio e partecipazione, ed è questo ciò di cui difetta di più: non c'è assolutamente bilanciamento tra la metafora del reale e la parte di finzione, in questo caso fantascientifica. 

Per le ultime scene del film poi, è stata scelta una colonna sonora super gettonata e veramente poco coraggiosa (alla Gladiatore per intenderci), davvero fastidiosa, che mi ha distratta dalla scena invece di coinvolgermi. Sono stata felice di rivedere Sharlto Copley, il bravissimo protagonista di District 9, in un ruolo diverso, ma l’ho trovato un personaggio forzato, poteva essere più incisivo invece manca di spessore, è solo il classico psicopatico amante della violenza. 


Elysium, in conclusione, mi è apparso un po’ sbilanciato e a tratti poco coerente. Da chi è riuscito a creare un blockbuster pieno di spessore come District 9, coniugando alla perfezione azione e denuncia sociale, metafora del reale e finzione, mi aspettavo qualcosa di più, forse troppo. Quasi non sembra lui il regista di questo lavoro da quanto si è distanziato da se stesso.

Sia chiaro, questa recensione non è una completa bocciatura, il film si guarda comunque con piacere, è un blockbuster di fantascienza, con effetti speciali di tutto rispetto, carico di azione e con una riflessione di fondo, anche se stiracchiata. L’unico problema è che non mi è sembrato riuscito fino in fondo. E soprattutto, l'avrei accettato con più tranquillità e meno riserve se non fosse stato di Neil Blomkamp.

 



Trailer italiano:


 


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Trailer originale:



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Categories: - Settembre 2013