"Oltre la superficie della pagina s'entrava in un mondo in cui la vita era pił vita che di qua"

Italo Calvino

Ilaria Pasqua - Writer and more...

Click here to edit subtitle

Il mio Blog Post New Entry

L'Onda (D. Gansel, Germania, 2008)

Posted by info.ilariapasqua on May 25, 2013 at 1:15 PM
                                             
"Questo è il nostro simbolo, e come un'onda travolgeremo tutta la città"

                               
   


L’Onda, uscito in sordina nel 2008, è stato una reale sorpresa, sono felice di aver avuto la fortuna di vederlo al cinema.

È un film tedesco tratto dal romanzo di Todd Strasser, L’Onda, che è a sua volta basato sull'esperimento sociale del professore Ron Jones, avvenuto, e abortito subito, in California nel 1967, con il nome de La Terza Onda.

"Non sono mai riuscito a spiegarmi come l'individuo umano fosse disponibile a privarsi della propria libertà in cambio dell'idea di essere superiore a tutti gli altri".


Nella settimana a tema un insegnante è costretto a trattare il totalitarismo. L’argomento che ogni studente, e in generale ogni cittadino tedesco, rifugge. Gli studenti sono convinti che una nuova dittatura non sia più possibile, che i tedeschi abbiano imparato dagli errori del passato. Sono stufi di sentirne parlare. I giovani, in particolare, vogliono scrollarsi quell’etichetta di dosso e andare avanti.


"Voi dite che in Germania una dittatura non sarebbe più possibile? - Lo escludo, ne conosciamo le conseguenze".


Così il prof. Rainer Wenger propone, per far risultare l’argomento più interessante agli occhi dei suoi studenti, di rendere la lezione più interattiva, per tentare di dimostrare come le masse possano essere manipolate, e lo fa avviando un movimento che man mano acquista un’identità e un nome: L’Onda. Gli studenti sono entusiasti, coinvolti, e ne arrivano a frotte per partecipare a questa lezione unica.                                                                        

I partecipanti all’esperimento scelgono così un segno di riconoscimento, iniziano a vestirsi uguali e persino a diventare una squadra più affiatata.

All’inizio del film i ragazzi erano distinti per classe sociale, per etnia, molti si odiavano, altri erano considerati gli sfigati esclusi. Ma cancellate le differenze di colpo i ragazzi si trasformano in un unico corpo. I più forti proteggono i deboli che prima snobbavano, e nasce un gruppo che diviene sempre più unito, e soprattutto sempre più ampio, fino quasi a coinvolgere l’intera scuola. Persino ragazzi che prima si sentivano trasparenti e inutili agli occhi di tutti, ora si sentono utili, apprezzati.

Il fascino del totalitarismo.

                                                               


La squadra di pallanuoto, che prima era formata di membri distinti e in perenne conflitto, sempre sconfortata e criticata, divene di colpo un organismo perfettamente funzionante. E lo stesso professor Wenger, anche allenatore, se ne sorprende. Persino sugli spalti avviene il cambiamento: ora un’onda bianca si sgola e fa il tifo per loro. Nell’esaltazione del momento, quasi nessuno sembra accorgersi di quanto la situazione si sia fatta pericolosa.


Pian piano iniziano a venir esclusi e puniti tutti quelli che non vogliono far parte dell’Onda. La violenza diviene la firma di un gruppo che ora si sente speciale, unico, una selezione del meglio della loro scuola, persino del meglio del Paese, e che si prefigge lo scopo di far conoscere L’Onda a tutti: i ragazzi imbrattano i muri della città, diventando prepotenti e rifiutando chiunque si opponga al loro unico grande movimento che, secondo loro, cambierà il mondo.


                                                       


E il professore che doveva vigilare su questo esperimento rimane incastrato, bloccato nel meccanismo che lui stesso ha creato, senza accorgersene, senza che riesca a tornare sui propri passi. Abbagliato, incantato dal potere, guida, come un neo-dittatore, l’esperimento verso un tragico e inevitabile finale.


L’esperimento sociale si è trasformato, da piccola creatura, in un mostro enorme che è cresciuto un giorno dopo l’altro, divorando menti. È bastato un nome, un simbolo e le divise in comune, poi un nemico, una disciplina e il rispetto rigido dell’autorità, ed ecco nascere con facilità un piccolo nucleo ben cementato, che rappresenta una visione in miniatura di ciò che potrebbe accadere nelle grandi masse.


Il film ha un ottimo ritmo e una struttura narrativa riuscita che si basa sull’intreccio delle vite dei vari protagonisti coinvolti, sia gli studenti che il professore, sviluppandosi in un crescendo di tensione man mano che l’Onda si diffonde, diventando sempre più violenta e radicale.

"Quello che manca alla nostra generazione è qualcosa che crei coesione, un obiettivo comune".


È sicuramente un film riuscito, con qualche piccola mancanza, uno sviluppo dei personaggi che poteva essere approfondito per dare più consistenza al film, qualche esagerazione forse, i tempi in cui tutto accade sono molto brevi, ma non importa perché non sono pesa affatto, non infastidisce. È verosimile, incisivo e chiarisce bene il punto. Spiega la nascita di un totalitarismo, il suo fascino sui giovani e sugli adulti, in modo fresco e originale, senza forzature, senza riferimenti storici, o vaghi richiami, senza appesantire. Spiega come possa far leva sui giovani, come possa diventare una risposta ai problemi comuni: il disorientamento, l’insicurezza, l’apatia, la mancanza di valori morali e di grandi utopie, l’individualismo, l’insoddisfazione. E il professore che aveva iniziato tutto come un gioco, si trasforma in stupefatto colpevole. Quel suo primo piano finale… rimane nella memoria.

Il totalitarismo, una dittatura, potrebbe ancora essere possibile in Germania? La risposta è sì.


Scene da ricordare: l'ultima lezione


 


You need Adobe Flash Player to view this content.

 

 


"Marco: Che cos'hai contro l'Onda?

Karo: Ti prego marco, devi aprire gli occhi! L'Onda sta diventando una cosa pericolosa!"




Trailer italiano:

 


 


You need Adobe Flash Player to view this content.

 

 

 


 

Premi: nessuno




Se ti è piaciuto L'Onda ti consiglio:


- The experiment - cercasi cavie umane (O. Hirschbiegel, Germania, 2001)

- Evil - Il ribelle (M. Håfström, Svezia, Danimarca, 2003)

 



 


Categories: - Maggio 2013

Post a Comment

Oops!

Oops, you forgot something.

Oops!

The words you entered did not match the given text. Please try again.

Already a member? Sign In

1 Comment

Reply Salvatore
2:28 PM on August 12, 2019 
Ciao