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Django Unchained (Q. Tarantino, Usa, 2012)

Posted by info.ilariapasqua on May 20, 2013 at 11:05 AM

"La D è muta, bifolco"

           


Fare un film all’altezza di tutti gli altri non era facile. Dopo Bastardi senza gloria temevo che Tarantino non riuscisse a sfornare un altro buon film, e invece c’è riuscito.


Dopo aver combattuto il nazismo con la sua grande protagonista francese Shosanna (Mélanie Laurent), Tarantino torna a rivisitare la storia. Finalmente ha avuto modo di cimentarsi con il suo genere preferito, lo spaghetti-western, citando e omaggiando i suoi registi amati: Sergio Leone e Corbucci. È proprio di Corbucci il primo Django, interpretato da Franco Nero che ha un piccolo cameo anche in questa ‘nuova’ versione che di uguale ha solo il nome, le atmosfere così tipiche dei western e le tante citazioni.


Django è uno schiavo nero, interpretato da Jamie Foxx, acquistato da un tedesco ex dentista, convertitosi cacciatore di taglie, il Dr. Shultz, interpretato da Christoph Waltz, che è sulle tracce di tre fratelli ricercati di cui Django è stato schiavo. Così i due iniziano una collaborazione che porterà non solo alla morte dei tre ma anche a una solidale amicizia. Una volta sistemati i tre ricercati. il Dr. Shultz decide di liberare Django e di aiutarlo nella ricerca di sua moglie Broomhilda, anche lei schiava. Insieme partono alla volta di Candyland…


Il film parla, come il precedente Bastardi senza gloria, di vendetta e rivalsa, ma Tarantino lo fa come sempre alla sua maniera, con il suo solito stile fuori dal comune. Ciò che fa grande questo regista è la sua capacità di reinventare la storia, trasformandola in una visione personale completamente fuori dagli schemi, fatta di sangue, scene grottesche, che saltano tra i generi, e dialoghi fulminanti, e tutto con grande naturalezza.

È come sempre audace, per molti troppo audace. Ma l'audacia reca in sè genio, si dice. e Tarantino è un genio. È abilissimo a stemperare con ironia e acume tematiche calde e difficili, in questo caso il razzismo, riuscendo a trasformarli in un intrattenimento ragionato e divertente.


                                                    


Il Dr. Shultz è un personaggio che difficilmente si dimentica, e se è possibile dimenticare lui, il carretto con il dente ballonzolante sopra… no, quello non si scorda di certo. Un personaggio schietto, razionale, organizzato, apparentemente impenetrabile ma che nasconde una grande umanità.

Di Django colpisce lo sguardo carico di dolore, di fuoco, acceso dalla vendetta, eppure carico di speranza per un futuro diverso, e per questo combatterà fino alla fine.

Ma Tarantino ha regalato uno dei suoi ruoli migliori, a mio parere, a Leonardo DiCaprio, un possidente terriere cattivo e antipatico come se ne vedono pochi, e di cui abbiamo un aneddoto particolare, un incidente dal set.

“Leo ha sbattuto la mano sul tavolo ed ha colpito un bicchiere”.

 

“Che si è disintegrato fra le sua mani, e lui non ha battuto ciglio”

Leonardo DiCaprio dice:

“La mia mano ha iniziato a sanguinare su tutto il tavolo. Forse hanno pensato che era stato realizzato con gli effetti speciali. Volevo andare avanti. Era più interessante osservare la reazione di Quentin e di Jamie off-camera, mentre guardavano la mia mano”.

“L’abbiamo girata [con la mano] insanguinata e bendata per tutto il resto del film. Sono contento che Quentin l’abbia tenuta”.


Vi lascio gustare la scena (in lingua originale):

 


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Per non dimenticare Samuel L. Jackson, incastrato in un corpo da vecchio schiavo, talmente schiavo da andare contro alla sua stessa razza pur di compiacere il suo padrone. Solitamente nei film di Tarantino la presenza femminile è importante, in questo caso Broomhilde/Kerry Washington ha uno scopo puramente funzionale, eppure è bravissima, intensa in quelle non moltissime azioni in cui la vediamo.


La colonna sonora è la solita folle combinazione di diversi generi, sempre in contrasto con le immagini, eppure proprio per questo perfette. Senza dimenticare il suo grande amore: Ennio Morricone, questa volta anche in una veste insolita.


Per concludere, Django è un altro centro. Stravagante, grottesco, feroce, fuori di testa, e terribilmente divertente.



                                                                        “Mi piace come muori”


 


 Trailer italiano:


 


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Trailer originale:



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Il film ha vinto due Oscar: miglior attore non protagonista a Christoph Waltz, miglior sceneggiatura originale.

Due Golden Globes 2013: miglior attore non protagonista a Christoph Waltz, miglior sceneggiatura originale.

Due Bafta 2013: miglior attore non protagonista a Christoph Waltz, miglior sceneggiatura originale.

MTV Movie Awards 2013: miglior momento 'shock' (WTF Moment): Jamie Foxx e Samuel L. Jackson (La scena finale a Candieland).

British Academy of Film and Television Arts Awards 2013: migliore sceneggiatura originale, migliore attore non protagonista a Christoph Waltz.

National Board of Review of Motion Pictures Awards 2012: I film dell'anno, migliore attore non protagonista a Leonardo DiCaprio.

American Film Institute Awards 2012: I dieci film dell'anno.

Critics' Choice Movie Awards 2013: migliore sceneggiatura originale.



Il video dell'Oscar a Christoph Waltz (meritatissimo):


 


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L'Oscar a Tarantino per la migliore sceneggiatura originale (ma quanto era felice?):


 


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Se ti è piaciuto Django Unchained ti consiglio:


- Bastardi senza gloria (Q. Tarantino, Usa, 2009)
- Pulpt Fiction (Q. Tarantino, Usa, 1994)
- Le Iene - Reservoir Dogs (Q. Tarantino, Usa, 1992)
- Kill Bill 1 (Q. Tarantino, Usa, 2003)
- Kill Bill 2  (Q. Tarantino, Usa, 2004)
- Grindhouse - A prova di morte (Q. Tarantino, Usa, 2007)




Categories: - Maggio 2013

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