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The Prestige (C. Nolan, Usa, 2006)

Posted by info.ilariapasqua on May 18, 2013 at 2:50 PM


 "Osserva attentamente"


        


Alfred Borden (Christian Bale) e Robert Angier (Hugh Jackman), sono due illusionisti che lavorano insieme come assistenti prestigiatori di Cutter, interpretato dal grande Michael Cane, ma che in seguito a un incidente si separano e intraprendono due carriere parallele, piene di successi e ambizione. Ma con il passare del tempo le loro rivalità di sempre finiscono per trasformarli in rivali, ossessionati dal primeggiare. Pur di mettere i piedi sull’altro ed essere reputato a Londra il miglior illusionista, i due si sfidano a colpi di magia, inventando trucchi sempre più pericolosi, rischiando non solo la loro vita, ma anche quella delle persone che gli sono accanto.


Ho recuperato il film con un anno di ritardo e mi sono pentita di non averlo visto sul grande schermo. È sicuramente imperfetto, ma valido come ogni altro film del mago illusionista del cinema: il geniale Christopher Nolan.


The Prestige è il quinto film del regista, che torna a collaborare con il fratello Jonathan dopo Memento, ed è un noir, un thriller psicologico e un drammatico insieme. Christopher possiede sempre la grande capacità di riuscire a soddisfare, con i suoi film sottili, intelligenti e originali, sia la critica che il grande pubblico. Riesce ogni volta a fondere gli elementi in una maniera perfetta, permettendo al film di assumere la veste duplice di film d’autore e film blockbuster.


Questo è un film sull’illusionismo, l’illusionismo come forma d’arte, e sulla magia del/nel cinema, in cui stranamente viene svelato il ‘trucco’, perciò evito di scendere nei dettagli della trama. Vi parlerò delle suggestioni che mi ha lasciato.


Sullo sfondo di una Londra di fine ‘800, fumosa, cupa e ingannevole, i due illusionisti si sfidano senza tregua, finendo per diventare l’uno l’ossessione dell’altro. Un’ossessione che assume le sfumature dell’invidia della vendetta. Il profondo desiderio di veder sconfitto l’altro oscura qualsiasi altra cosa, facendoli staccare dalla realtà. In questa sfida non può esserci amore, non può esserci amicizia. Tutto e tutti sono utilizzati nel tentativo di far mettere all’altro un piede in fallo. Convinti entrambi che nella vita vince chi ha meno scrupoli.

Le donne sono assistenti di scena, i collaboratori vengono utilizzati come pedine o come strumenti di inganno. Tutto è sfruttato indiscriminatamente, senza che i due si preoccupino delle conseguenze. Il doppio gioco, gli sgambetti e i colpi bassi diventano la norma.


In questo scenario, la ragazza protagonista, Olivia, interpretata da Scarlett Johansson, risulta ambigua nella giusta misura, anche se oscurata dai suoi protagonisti, che sono perfettamente bilanciati. In quanto a recitazione, non c’è nessun vincitore. Entrambi danno spessore ai loro ambigui personaggi, Hugh Jackman con il suo fascino e la sua indubbia presenza scenica, e Christian Bale con quelle sfumature d’irrequietezza che riesce a dare al suo personaggio, anche se quest’ultimo è riuscito a dimostrare meglio l’ossessione di cui entrambi sono preda.


La trama è complessa, ricca di sfumature psicologiche. È un percorso narrativo tortuoso, che procede a zig zag, arricchendosi di flashback e di distorsioni cronologiche, ma perfettamente controllato. Lo spettatore, in questo caso, viene accompagnato lentamente, la visione non risulta oscura o incomprensibile ma svela man mano i suoi trucchi, mettendo a nudo le doppie verità.

Il film è organizzato narrativamente proprio come un atto d’illusionismo, la Promessa, la Svolta, e infine il Prestigio. La sfida dell'autenticità, l'inganno del trucco, lo stupore della ricomparsa

Perché questi tre elementi funzionino, l’attenzione dello spettatore deve essere distolta, in modo che vedano solo il velo che cela il trucco, e non il trucco stesso. E Christopher Nolan ci svia, fino al Prestigio.


"Il pubblico sa che sta assistendo ad un trucco. Nessuno presta attenzione alla persona che scompare, ma a quella che riappare. Il pubblico vuole essere ingannato, solo in questo modo può godersi l'illusione".


Il film parla di illusione, e niente è come sembra nell’illusione. E questo è proprio ciò che si pensa durante la visione. Niente è come sembra.


 

"Robert Angier: Ti sbagli: non può essere.

Alfred Borden: Invece è così.

Robert Angier: Guardalo là.

Alfred Borden: Quello è il suo trucco. È questa la sua esibizione. Ecco perché nessuno capisce il suo metodo. Totale devozione alla sua arte. Assoluta abnegazione. Sai una cosa? È l'unico modo per fuggire da tutto questo, capisci?"



Trailer italiano:


 


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Trailer originale:


 


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Premi: nessuno

 

 

Se ti è piaciuto The Prestige ti consiglio:


- Following (C. Nolan, Usa, 1998)

- Insomnia (C. Nolan, Usa, 2002)

- Memento (C. Nolan, Usa, 2000)

- Inception (C. Nolan, Usa, 2010)

- The Illusionist (N. Burger, Usa 2006)



Categories: - Maggio 2013

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